Dopo meno di tre minuti di gioco il neo-arrivato Gerald Robinson ha già due assist in tabellino (alla fine saranno 5, più 4 punti): proprio vero che se parli il linguaggio universale del basket, non hai problemi a farti subito capire sul parquet. Ma è tutta Cantù che si intende a meraviglia, in attacco come in difesa, per stroncare Trieste con un perentorio 97-76. E se è vero che nella seconda parte la squadra di coach Taccetti si dissolve minuto dopo minuto, è altrettanto vero che quella di coach De Raffaele non perde mai in intesità e applicazione. Racchiuse in una giocata emblematica: quella con cui Moraschini e Ballo, sul finire del terzo quarto e già sul +16 (76-60), mandano in tilt il talento offensivo di Toscano-Anderson dopo un paio di riuscite penetrazioni del campione Nba con i Golden State Warriors. Che da lì in poi esce a sua volta dalla partita.
Le pagelle
Acqua San Bernardo Cantù: 8,5. Non può essere indicata come la partita perfetta solo perché a un certo punto smette di esserci un’avversaria, ma ci va molto vicina. 28 assist totali (11 del solo De Nicolao) certificano una grande circolazione di palla che si traduce in uno score in doppia cifra per ben sei giocatori: 20 per Green, letale dalla media (7/9 da due, 2/6 nelle triple), 13 per Sneed e Fevrier (un altro al quale non è servito google translate per trovarsi all’istante con i nuovi compagni), 11 per Bortolani, 10 per Basile. Sì, ne manca uno…
Mvp: se gli esterni canturini fanno terra bruciata dal perimetro, Oumar Ballo fa il vuoto nel colorato. Doppia doppia da 18 punti (quasi tutti con terrificanti schiacciate) e 12 rimbalzi che vale il lungo applauso del PalaDesio quando coach De Raffaele lo richiama in panchina. Una furia della natura di cui potete conoscere ogni dettaglio cliccando qui.
Da rivedere: praticamente nulla, se non il punteggio finale. Perché, dopo averla indossata la prima volta nella disfatta di Tortona, segnare 100 punti sarebbe stato un modo ancora migliore di celebrare la maglia speciale sfoggiata anche contro Trieste per il centenario di Acqua San Bernardo. Ovvero quello che è più di uno sponsor per la Pallacanestro Cantù, come ben sanno in Brianza.
Pallacanestro Trieste: 4,5. La classifica dice che è ancora ben presente nella zona playoff, ma nell’ultimo quarto è letteralmente scomparsa dal PalaDesio, finendo schiacciata 127 a 74 anche per valutazione. “Non è assolutamente una questione di condizione fisica, ma di un approccio insufficiente da parte di alcuni giocatori”, è stata l’amara analisi di coach Taccetti, che ha di certo il polso diretto della situazione. Da lontano, ci viene invece da osservare che la situazione esterna (qui tutti i dettagli) sta inevitabilmente finendo per condizionare anche il campo, con buona pace delle pretese di quello che è sempre più business e sempre meno sport.
Mvp: nella terribile serata di Trieste brilla il tabellino di Joshua Bannan, che mette insieme 22 punti in 26’ (5/9 da due, 2/2 nelle triple), con l’aggiunta di 7 rimbalzi.
Da rivedere: a lungo tenuto a bada da Bortolani e più in generale imbrigliato da tutta la difesa canturina, Jahmi’us Ramsey chiude a 11 punti con 3/5 da due e 1/7 da oltre l’arco. Statistiche lontane da quelle che l’hanno portato a essere al momento il miglior realizzatore del torneo.




