Quintetti di partenza che vedono Rimini iniziare con Robinson, Denegri, Pollone, Ogden e Simioni. Gli ospiti, con la persistente assenza del lungo USA Jarvis Williams, partono con la coppia Guariglia- Paesano sotto canestro e Parravicini, Perry e Udom come esterni. Un piacevole primo quarto vede un timido allungo di Rieti sul 18-13 ma un ritorno di Rimini chiude la frazione in parità 20-20. Parità anche all’intervallo lungo 43-43 con una Sebastiani che di squadra gira discretamente bene in attacco e Rimini che si appoggia molto al talento dei vari Marini e Robinson (i due combinano per 23 punti e 5/9 da tre nella prima metà di gara) con Denegri a rimorchio. Rimini nel terzo quarto esaurisce molto presto il bonus ed una precisissima Rieti ai liberi (21/22 nei primi tre quarti) approfitta di un attacco romagnolo troppo imballato e troppo basato sul talento dei singoli nonché di una prova difensiva di squadra ottima per chiudere avanti 66-61 alla sirena. Nell’ultima frazione sono i sabini ad esaurire il bonus presto e Rimini, complice il secondo tecnico della serata di Rieti, riesce a tenersi punto a punto negli ultimi minuti. Ancora 75-75 a sette secondi dalla fine, sull’ultimo attacco reatino Perry si butta dentro, subisce fallo e il 2/2 ai liberi regala la vittoria alla Sebastiani.
Qui il tabellino completo della partita.
Le pagelle:
DOLE BASKET RIMINI:
Leardini 5,5: 13 minuti impalpabili con qualche piccolo sprazzo
Tomassini 5,5: 13 minuti di nulla. Non è stata decisamente la sua serata, serve il suo contributo se si vuole andare da qualche parte
Denegri 6: Ci prova ma non è decisamente la serata dove riesce a fare male.
Sankare 6,5: Solo 8 minuti ma soprattutto all’inizio vediamo i lampi di ciò che potrebbe dare: energia ed atletismo ad una squadra che ne ha molto bisogno quando batte in testa offensivamente
Marini 7: Il migliore dei suoi. Offre il solito contributo offensivo con 25 punti e i soliti miracoli per tirare fuori dalle sabbie mobili i suoi. Ma contro la difesa reatina non basta.
Ogden 5: Un fantasma. Deve dimostrare ben altro.
Pollone 5: Tre punti in 23 minuti rispecchiano la serata storta di tutta Rimini in attacco.
Robinson 6,5: Insieme a Marini tiene su la baracca a suon di canestri ma anche lui deve fare uno step in avanti se questa Rimini vuole ottenere qualcosa.
Simioni 6,5: Prova tutto sommato di sostanza contro clienti scomodissimi. 10 punti e 9 rimbalzi gli garantiscono la sufficienza in una serata dove è l’unico dei romagnoli a dare qualcosa nei pressi del ferro.
Camara N.E.
ALL. Sandro Dell’Agnello 5,5: Una Rimini che fa un passo indietro e risulta imballata in attacco. Si basa sulle iniziative dei singoli e il miracolo non riesce sempre. In difesa risulta anche sufficiente, ma contro una Rieti priva di Williams doveva fare di più. Ha in mano una fuoriserie che stasera andava a tre cilindri, e se si vuole vincere questo è un segnale molto negativo. C’è solo da chiudersi in palestra e lavorare.
RSR SEBASTIANI RIETI:
Perry 6,5: Voto che si basa sull’azione finale della vittoria. Ma non sfrutta a dovere il suo talento, è troppo lezioso, sbaglia troppo e litiga troppo con panchine e giocatori avversari. Urge il cambio di mentalità.
Palumbo 6: Serata senza infamia e senza lode con solo 8 minuti in campo
Parravicini 7: Grandissima risposta alla partenza in quintetto sui due lati del campo. Sontuoso.
Piunti 5,5: Serata opaca per il capitano.
Williams N.E.
Pascolo 8: MVP. La migliore risposta per chi aveva osato definirlo un ex giocatore dopo la sconfitta con Avellino. Encomiabile.
Piccin 5,5: Nulla da segnalare, arriveranno momenti migliori
Guariglia 7: Si carica il lavoro dei lunghi nella prima parte di partita e risulta molto produttivo
Udom 6,5: Parte male poi và e nel finale è prezioso
Mian 6: Passo avanti piccolino rispetto all’esordio ma il vero Mian lo si aspetta con ansia in terra sabina.
Paesano S.V.
ALL. Franco Ciani 8: Subisce di tutto dopo Avellino. Arriva a Rimini e spariglia le carte con un quintetto rivoltato come un calzino e le azzecca tutte. La sua Sebastiani non è perfetta e gioca praticamente senza un USA e mezzo, ma la mentalità operaia di questa squadra è tutto merito suo. Adesso che le acque sono calme ci sarà da fare i conti anche cin lui e la sua Rieti.
MVP: Dada Pascolo
Da rivedere: Ogden e Perry
