VARESE – Una Openjobmetis tutto orgoglio batte la EA7 Emporio Armani Milano in derby ad altissima intensità. Successo che a Masnago mancava dal gennaio 2018 (e nel classico al Forum con Luis Scola ancora giocatore). Al termine di giorni ad altissima tensione (“è stata una settimana durissima per me, per la mia famiglia e per il club” le parole di un provatissimo coach Mandole in sala stampa), Varese gioca con la faccia giusta e il senso d’urgenza della situazione. In curva gli Arditi non ci sono, Mandole si becca i fischi alla presentazione, ma la squadra dimostra di fare quadrato (“nel club siamo insieme, dal primo all’ultimo” le parole di Legovich nel post partita). Milano è sicuramente stanca dopo il blitz di Barcellona e Ettore Messina al termine non nasconde tutta la sua preoccupazione per il rischio di perdere la Final Eight di Coppa Italia.
Openjobmetis Varese
Sykes 7.5: sta ritrovando la forma del vecchio Sykes e si vede. Guida con orgoglio e talento l’attacco vincente della Openjobmetis.
Hands 6.5: solita prova up&down in attacco, ma nel finale mette il fisico a rimbalzo aiutando a serrare le linee del fortino biancorosso.
Gray 7: un primo tempo di rarissima efficacia al tiro e soprattutto in difesa, dove sporca tutti i palloni milanesi. Poi si raffredda, ha problemi di falli e il blocco in movimento sanzionato dagli arbitri poteva costare il sorpasso di Milano.
Johnson 8: Una prestazione da autentico leader, insieme a Sykes. Nel momento più difficile per squadra e società, Nino va oltre le cifre (comunque 21 punti in 27’ con 5/14 al tiro, 9/10 ai liberi, 8 rimbalzi e 2 assist). Suona in prima persona la carica per la squadra e guida sui due lati del campo la clamorosa vittoria nel derby.
Akobundu-Ehiogu 6: vaga per il campo senza un vero motivo (ma un perché è anche perché non vede un pallone in attacchi dinamici al ferro), poi fa una difesa super e un gioco da 3 punti nel crunch time.
Librizzi 7: capitano coraggioso tutto dinamite, insieme a Sykes è il motore di Varese. Poi decide di impazzire e nell’ultimo minuto di prendere una tripla dall’angolo anziché gestire la palla. Tiro sbagliato e improperi della Itelyum Arena.
Assui 6: 10’ veri spacchettati in tre periodo per il giovane prodotto di Varese, fa il suo.
Alviti 6.5: le sue due triple contribuiscono alla prima fuga di Varese, poi non trova più il canestro, ma ci mette molta ciccia.
Tyus 7: 20’ di grandissima sostanza (6 punti, 10 rimbalzi e 3 stoppate), poi esce un senza ossigeno e nel finale Mandole gli preferisce Kao. Mossa azzeccata.
Virginio n.e.
Reghenzani n.e.
Fall n.e.: Mandole preferisce Aka a Akobundu-Ehiogu quando Tyus deve tirare il fiato ed è detto tutto. In realtà tiene il campo più che dignitosamente.
Coach Mandole 7: arriva al match fortemente provato e fischiato dal pubblico di casa. La società in settimana gli ha riconfermato la fiducia e, a quanto pare, la squadra pure. E’ la sua serata. Quanti sassolini nelle scarpe…
EA7 Emporio Armani Milano
Dimitrijevic 5: confusionario e impalpabile, oramai la squadra sembra in mano a Mannion.
Mannion 6: fa quasi tutto bene, a tratti benissimo, ma nel finale si fa ingolosire per cercare la sua vendetta davanti ai fischi dei suoi ex tifosi. Ma il suo tiro prende solo il ferro. Niente gloria a Masnago.
Tonut s.v.
Bolmaro 5.5: tra i più sgridati da Messina, nel secondo tempo mette il suo atletismo in difesa faccia a faccia su Sykes e ne limita le ondate.
Brooks 7.5: i suoi flash (19 punti in 22’ con 5/5 dal campo, 6/6 ai liberi e 7 rimbalzi) riaccendono la luce di Milano. Poteva essere l’eroe di serata, ma Mannion e Bolmaro gli hanno tolto la soddisfazione.
LeDay 7.5: altra partitissima dell’MVP dell’ultimo turno di Eurolega. Da 5 e da 4 è lo stesso, è una spina nel fianco di Varese con 19 punti e 14 rimbalzi.
Ricci 5: la tripla aperta sbagliata grida vendetta e ancor di più in gancetto sul ferro dallo smile.
Flaccadori 5.5: è la seconda opzione dietro a Mannion, porta sprint e energia a compagni spremuti dai turni di Eurolega.
Diop s.v
Caruso 4: applaudito dai suoi ex tifosi, Messina lo toglie per la disperazione dopo soli 2’ di gioco.
Shields 6.5: lui c’è sempre, anche se sbaglia molto da fuori. Le sue giocate elettrizzano persino di casa.
Gillespie 5: onesto gregario e nulla più. Mette fisico e atletismo, ma non incide mai.
Coach Messina 5: ne ha per tutti, prova ad essere il valore aggiunto lavorandosi gli arbitri e nel finale stava quasi per avere ragione ribaltando il risultato. Ma i suoi giocatori sbagliano i tiri che potrebbe azzannare Varese alla giugulare.
