Quella che scatterà sabato pomeriggio a Milano sarà per Reggio Emilia un’appendice tanto bella quanto inaspettata. La compagine allenata da Priftis, dopo un girone d’andata completamente insufficiente, ha cambiato marcia ed è stata la squadra più in forma della Lega nel girone di ritorno. Tante vittorie convincenti anche su campi difficili e ora la voglia di stupire e regalare una serie lunga ai propri sostenitori che nel weekend saranno sugli spalti al Forum.
COME SI ARRIVA AL PLAYOFF
Reggio è reduce dalla sconfitta ininfluente di Treviso, ma arriva a questo appuntamento con ottimismo ed a cuor leggero, proprio perchè non ha obblighi ed appare evidente come Milano sia la grandissima favorita di questa sfida. A livello di formazione tutti arruolati con Brown non al 100 % perchè reduce da infortunio, ma comunque disponibile.
L’AVVERSARIO
Milano non ha certo bisogno di presentazioni, è squadra lunghissima, profonda e non sarà distratta dagli impegni d’Eurolega che invece durante l’anno sono molto impegnativi. In stagione è 2-0 per Milano: netta vittoria a Reggio nel momento peggiore dei biancorossi ed altra W un mesetto fa in una gara che aveva motivazioni differenti dato che ormai le posizioni nella griglia playoffs erano quasi definite.
Difficile invece andare nel dettaglio degli scontri individuali, a causa proprio della profondità del roster Meneghino, ma è chiaro che è Brooks il nome circolettato di rosso sulla lavagna di Priftis, e qui dovrà essere bravissimo Barford a limitarlo.
LA CHIAVE
A mio avviso la chiave per provare a dar fastidio a Milano sarà l’aggressività sul perimetro ed una condizione atletica che è apparsa eccellente nelle ultime settimane. E poi la voglia di vincere unita alla consapevolezza di potercela fare e pertanto la convinzione di non partire battuti e di crederci dalla prima palla a due. Sarà quindi decisivo vincere una delle prime due sfide per poi spostarsi a Reggio con grande entusiasmo. Dal punto di vista tecnico ritengo molto importante la percentuale dalla lunga distanza per scardinare la difesa di coach Poeta.
