Nel dibattito sull’Eurolega emerso a Backdoor Call, Marco De Benedetto ha affrontato il tema del ricambio generazionale e della difficoltà per i giovani europei di arrivare al massimo livello.
Le parole dall’analisi
“Negli ultimi anni, potendo scegliere, allenatori e dirigenti di Eurolega hanno sempre tutelato i nomi dei veterani per avere un usato sicuro.
Un po’ di ricambio è stato obbligatorio solo recentemente, per l’allargamento dei roster e per limiti di età evidenti. Il cambio, però, c’è stato soprattutto sugli stranieri, sugli americani più giovani da testare.
Il ricambio sugli europei è molto minore perché manca proprio la fascia di quelli che, ad alto livello, possono affacciarsi all’Eurolega e giocare.
C’è uno scalino enorme tra i protagonisti giovanili e quelli che riescono a trovare minuti da senior nei campionati nazionali, per poi meritarsi il salto successivo.
Il serbatoio è ridotto, l’imbuto dell’Eurolega è ancora più stretto. I top giovanissimi oggi vanno direttamente dall’altra parte dell’oceano e non passano più dall’Eurolega.”





