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Home Lega Basket Serie A2

Urania Milano supera la Juvi Cremona perché sa andare oltre Gentile

Paolo Corio by Paolo Corio
10 Nov 2024
in Serie A2
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Urania Milano supera la Juvi Cremona perché sa andare oltre Gentile

Gentile alle prese con la difesa Juvi (credit: Francesco Iasenza)

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Messo a dura prova dalla marcatura di Simone Barbante, Alessandro Gentile fallisce qualche facile conclusione da sotto, battibecca con gli arbitri (spesso a ragione, perché di randellate ne prende tante), litiga con i liberi (3/6) nel delicato finale, ma dà ancora una volta il suo concretissimo contributo (17 punti, 7 rimbalzi, 6 assist) per l’83-79 con cui l’Urania Milano supera al PalaDesio la Juvi Cremona.

La mossa di coach Bechi di marcare il bomber dei Wildcats con un lungo di grande agilità (strategia già provata in passato e di certo programmata in futuro da altri suoi colleghi) non raccoglie così per intero il risultato sperato. Perché Gentile è davvero difficile da fermare a questo livello, pur mettendoci tutto l’impegno possibile, e anche perché in questo positivo inizio di stagione (7-3 il bilancio alla decima giornata) l’Urania Milano di coach Cardani sta dimostrando tra le molte una qualità importante: quella di saper andare oltre la prestazione del suo uomo di punta, aggiungendo ogni volta al suo (importante) tabellino quello di tutti gli altri per una somma vincente.

Con Amato bloccato da un infortunio nella prima parte (ma comunque capace di distribuire 4 assist in 11’) e con Potts in una delle sue “serate no” al tiro (1/10 dal campo, ma comunque freddo nell’infilare i due liberi dell’83-79 a 6” dalla sirena e difensivamente prezioso nel contenere le guardie della Juvi), Ike Udanoh conferma il suo definitivo inserimento nei meccanismi dell’Urania infilando la sua terza doppia doppia consecutiva (10+11). E il bello è che la cosa rischia quasi di passare in sordina: sottolineata sul taccuino c’è infatti la tripla dell’81-76 con cui un ottimo Maspero (9 punti, 5 assist in 25’) ridà vantaggio e fiducia ai Wildcats nelle ultimissime battute, mentre la penna riempie di tanti altri cerchiolini il foglio della statistica.

Ci sono i 13 punti (con 4/6 da oltre l’arco) 5 rimbalzi e 3 assist di Leggio, la cui presenza nello “starting five” è sempre più giustificata; ci sono i 12 punti di Cesana, tanto finalizzatore offensivo (2/3 nelle triple) quanto valore aggiunto in difesa; ci sono nel colorato gli 8 punti (con 4/4) di un Pagani che difetta solo dalla lunetta, non riuscendo così per due volte a concludere un potenziale gioco da tre; e c’è infine il mattoncino da 6 punti in 9’ di Cavallero. Ed ecco la somma vincente: con Gentile comunque top-scorer ma limitato più di altre volte, tutti e nove i giocatori impiegati da coach Cardani sono andati a canestro e spesso con il pallone bollente per il costante “punto a punto” della seconda frazione.

Un “punto a punto” che va a merito della Juvi Cremona, brava a rimanere in partita con tanta difesa e con le conclusioni di Brown (19) e Polanco (16), ma che evidenzia anche le uniche note negative nella vittoria dell’Urania: quel calo di intensità difensiva, combinata in attacco con qualche pasticcio di troppo (16 le palle perse totali), che per qualche minuto fa passare di mano l’inerzia della partita a cavallo tra terza e quarta frazione e prima che il trio Cesana-Leggio-Maspero rimetta le cose a posto. Insieme a Gentile, ovviamente. (Paolo Corio)

Tags: A2Juvi CremonaUrania Milano
Paolo Corio

Paolo Corio

Giornalista di professione, scrivo di basket per passione dall'ormai lontana stagione 1999-2000. Per BDP seguo principalmente Pallacanestro Cantù in LBA e Urania Milano in A2.

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