Massimo Ferraiuolo non nasconde l’entusiasmo. Il team manager della Openjobmetis Varese parla di una campagna acquisti che ha sorpreso anche chi lavora ogni giorno dentro il club, e lo fa con la consapevolezza di chi ha vissuto stagioni ben più difficili, come ha lui stesso dichiarato nel corso di una lunga intervista concessa a La Prealpina:
«Onestamente non mi aspettavo una campagna acquisti così scoppiettante ed è tutto bellissimo, perché genera interesse ed entusiasmo, stuzzicando l’ambizione di interpretare un ruolo importante in Italia e in Europa».
Anni di lotta per la salvezza, traguardi osservati da lontano. Ora il punto di riferimento è cambiato, e Ferraiuolo lo dice senza giri di parole: l’asticella si è alzata in modo netto, e con essa le aspettative di un ambiente che vuole tornare a sognare in grande.
Varese: la Basketball Champions League come acceleratore
L’ammissione alla fase a gironi della BCL ha impresso una spinta ulteriore al mercato. La FIBA ha riconosciuto la crescita strutturale e organizzativa del club, un percorso costruito negli anni sotto la guida dirigenziale di Luis Scola. Ferraiuolo sottolinea come si tratti di un riconoscimento che va ben oltre il campo:
«È stato un riconoscimento molto importante della qualità del lavoro svolto in questi anni da Luis Scola: non è un discorso solo sportivo, ma di crescita in struttura e competenze, che la FIBA ha evidentemente apprezzato. E ora potremo ridare ai tifosi qualche emozione importante dopo anni difficili».
La competizione europea è cresciuta molto rispetto all’ultima partecipazione varesina, avvenuta dieci anni fa. La rosa costruita fin qui viene descritta come lunga e adeguata al doppio impegno, ma gestire Serie A e BCL insieme richiederà un cambio di mentalità: competere ad alto livello deve diventare un’abitudine, non un’eccezione.
Sullo sfondo c’è anche la prospettiva legata a NBA Europe e all’interesse di RedBird. Nessuna comunicazione ufficiale è ancora arrivata, ma il fatto stesso che Varese sia riuscita ad attrarre un interlocutore di quel profilo viene letto come un passaggio già di per sé storico. Ferraiuolo è esplicito: la serietà degli ultimi anni, fatta di sostenibilità e attenzione agli investimenti su logistica e settore giovanile, ha creato le condizioni per aprire porte che prima erano sbarrate.
Della Valle, il colpo che ha sorpreso tutti
Tra gli acquisti, uno su tutti ha lasciato il segno. Ferraiuolo indica Amedeo Della Valle come il colpo più impressionante, frutto di tempismo e capacità di leggere una situazione di mercato in continua evoluzione, con il giocatore che ha preferito non unirsi al nuovo progetto Maxima Roma:
«È arrivato un giocatore di un livello paragonabile a Nico Mannion nel dicembre 2023, che però può diventare uomo-franchigia visto il legame pluriennale».
Il paragone con Mannion nell’inverno 2023 dà la misura di quanto Varese consideri rilevante questo acquisto. Il contratto pluriennale aggiunge un elemento in più: non si tratta di un innesto temporaneo, ma di una vera e propria scommessa sul futuro del club.
La costruzione della squadra non è ancora completa. Mancano tre giocatori, e l’identità che si vuole dare al roster è già definita: un chiaro orientamento perimetrale in attacco, con un trio di esterni descritto come complementare e ben assortito. Quello che serve ora sul mercato sono lunghi in linea con le idee di gioco di coach Kastritis, tasselli fondamentali per dare un senso compiuto al puzzle.
«Le premesse per divertirci ci sono tutte. C’è grande entusiasmo nel club, cosa che si trasmette anche ai tifosi; ci hanno sempre supportato anche in momenti complicati, ora l’auspicio è di volare in alto insieme».
