Il mercato di Varese entra nel vivo su due fronti distinti ma ugualmente rilevanti. Come riporta La Prealpina, l’OJM attende ancora la risposta di Iris Ikangi, che ha scelto di prendersi qualche giorno in più prima di sciogliere la riserva sulla proposta biennale recapitatagli dal club biancorosso. La risposta definitiva è attesa entro il weekend.
Il classe 1994 nativo di Voghera è considerato il sostituto naturale di Elisèe Assui nello scacchiere tattico di Ioannis Kastritis, che avrebbe spinto con forza per un profilo con quelle caratteristiche: specialista difensivo, uomo-squadra, fisicità e mentalità. Al momento non esistono piste alternative, segno della fiducia che l’accordo possa concretizzarsi. Nella serata di ieri si sarebbe registrato un ulteriore passo avanti nella trattativa.
La complicazione principale riguarda la concorrenza della Serie A2, dove una tassazione più favorevole e il peso specifico degli italiani nel roster permetterebbero a Ikangi di spuntare un ingaggio superiore. Tra le pretendenti, gli indizi portano a Livorno, società ambiziosa che in passato aveva già tentato l’assalto al play Cappelletti prima del suo rinnovo con Treviso.
Offerta pluriennale ad Alviti: Varese vuole chiudere prima che Roma si muova
Sul fronte Davide Alviti, Varese ha compiuto una mossa concreta: all’ala di Alatri è stata formalizzata una proposta pluriennale, con una formula che potrebbe essere strutturata sul modello 2+1. L’obiettivo dichiarato è convincerlo a legarsi al club biancorosso senza attendere eventuali sviluppi dalla situazione di Roma.
Tra i fattori che potrebbero giocare a favore di Varese ci sono il feeling consolidato con Kastritis e la prospettiva di rivestire un ruolo centrale nel progetto, indipendentemente dalle ambizioni che il club si darà già a partire dalla stagione 2026/27. Il club ritiene di aver presentato la proposta più convincente possibile, e nell’ambiente varesino si respira un cauto ottimismo sulla buona riuscita dell’operazione. Non è però una certezza.
Nikolic sullo sfondo: ipotesi concreta solo in caso di fumata nera
Nel caso in cui la trattativa con Alviti non andasse a buon fine, oppure qualora si aprissero margini di budget più ampi entro fine giugno, Varese ha già sondato un’alternativa. Il profilo più plausibile per costi e incastri di mercato è quello di Stefan Nikolic, ala serba classe 1997 cresciuta cestisticamente tra Stella Azzurra Roma e Virtus Bologna.
Rispetto ad Alviti, Nikolic è un giocatore con caratteristiche diverse: più interno, fisicamente più strutturato, meno propenso al tiro dalla distanza. Il suo utilizzo ridotto nei playoff con Venezia lascia aperta la possibilità che il 29 enne voglia cambiare aria, potenzialmente sfruttando una clausola di uscita dal contratto 1+1 firmato la scorsa estate. Per ora, però, si tratta di interesse esplorativo: nessuna proposta economica è ancora stata formulata. Le priorità restano Ikangi e Alviti.
