HomeLega BasketVarese cambia passo: il nuovo corso tra ambizioni e progetto NBA Europe

Varese cambia passo: il nuovo corso tra ambizioni e progetto NBA Europe

Niente fanfare, niente proclami. La nuova Openjobmetis Varese si presenta alla stagione con le idee chiare e un cambio di passo concreto: risorse interne più che raddoppiate, una rosa costruita per essere competitiva e profonda, e un obiettivo dichiarato che manca dal 2018. I playoff, sia in Italia sia in Europa.

La coppia Sogolow-Horowitz ha tradotto in scelte di mercato le indicazioni tecniche di coach Kastritis, assemblando un gruppo che punta alla qualità oltre che alla quantità. Varese ha lavorato sfruttando due leve precise: l’attrattività garantita dalla partecipazione alla BCL e la prospettiva, ancora futura ma sempre più concreta, legata a NBA Europe. Non è poco, in un contesto in cui per anni si è dovuto fare i conti con quello che può essere definito un lungo periodo di “vacche magre”.

Il progetto Scola come fondamenta

Dietro la svolta di quest’anno c’è un lavoro di semina che viene da lontano. Le basi costruite negli anni dal progetto di Luis Scola hanno reso Varese un ambiente credibile agli occhi di investitori capaci di rilanciarne le ambizioni. In questo quadro si inseriscono i nomi di Paolo Orrigoni, LatinSecurities, Gerry Cardinale e RedBird, con una partnership che potrebbe assumere un peso ancora maggiore nel caso in cui NBA Europe diventasse realtà.

Come scrive La Prealpina, sul piano logistico, gli investimenti non riguardano solo il campo. I lavori per portare la capienza del palazzetto di Masnago a 5.677 posti e lo sviluppo del Campus — anche in chiave sports science — raccontano di una società che sta costruendo strutture adeguate a un progetto di lungo periodo.

Accordi pluriennali e zoccolo duro

Tra i nodi centrali della stagione c’è la tenuta del gruppo nel tempo. Gli accordi pluriennali firmati con diversi giocatori — tra cui compare il nome di McDowell-White — puntano a creare uno zoccolo duro che possa accompagnare Varese anche nell’eventuale salto verso NBA Europe. Il campo, come sempre, darà le risposte definitive su quanto questo progetto regga alla prova dei fatti.

La differenza rispetto al passato, però, sembra stare proprio nell’impostazione: non più la logica del “datemi soldi per vincere con la Serie A”, ma quella del “datemi soldi da investire sulla crescita della società”. Un cambio di mentalità prima ancora che di budget, dopo venticinque anni in cui Varese ha raramente potuto permettersi di ragionare in questi termini.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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