Playoff o salvezza, poco importa: sia Varese che Sassari scenderanno in campo a Masnago con lo stesso obiettivo, ovvero vincere una partita che vale tutto. È il messaggio che arriva dal coach dell’OJM alla vigilia dell’ultimo impegno casalingo della stagione regolare.
Ioannis Kastritis non lascia spazio a interpretazioni: ogni partita in questo momento della stagione è decisiva, indipendentemente da cosa ci sia in palio per le due squadre sul piano della classifica. La consapevolezza è quella di una squadra che sa di dover lottare su ogni possesso con la concentrazione che una gara simile richiede:
«Sia noi che loro giocheremo per la vita, su questo non ci sono dubbi: in questo momento della stagione ogni partita è decisiva, per motivi diversi di classifica ma con lo stesso valore.»
L’identità ritrovata e la lezione di Trieste
La sconfitta in volata subita a Trieste ha spinto i biancorossi in una condizione di non poter più sbagliare, ma Kastritis guarda avanti con ottimismo. L’OJM non disputa i playoff da otto anni, e il tecnico greco è consapevole che in una situazione di classifica così delicata il campionato può ribaltare qualsiasi pronostico nel giro di pochi giorni:
«Sono molto ottimista riguardo alle nostre possibilità: la partita di Trieste non ci ha depresso, siamo tornati in palestra con grande vigore e voglia di riscatto», ha sottolineato il coach. Secondo Kastritis, quella gara ha comunque lasciato indicazioni preziose su cui lavorare. Il punto di partenza è chiaro: non si può controllare il ritmo del gioco in modo esclusivo, né le percentuali proprie o degli avversari.
Quello su cui la squadra può incidere sono i rimbalzi, le palle vaganti e l’energia portata in campo in ogni situazione. Dettagli che, a questo punto della stagione, possono fare la differenza tra una vittoria e una sconfitta.
Nessuno strascico con Stewart
Sul finale della gara di Trieste e su eventuali tensioni con Carlos Stewart, Kastritis chiude il discorso senza esitazioni. Alla domanda su possibili frizioni legate alla gestione dell’episodio che è costato la sconfitta, il tecnico è netto:
«A lui non ho detto nulla, inutile enfatizzare un singolo episodio di una partita decisa da un solo possesso; abbiamo preferito concentrare attenzione ed energia sulla settimana di lavoro, che è stata all’altezza dell’importanza dell’impegno. L’importante è che la testa sia quella giusta.»
Domani a Masnago si gioca, e per Varese il messaggio da coach Kastritis è arrivato forte e chiaro: serve una prestazione di cuore per superare il banco di prova Sassari.
