Vincere per non dipendere da nessuno. Varese si presenta a Bologna con un obiettivo chiaro: battere la Virtus nella sua tana e staccare il biglietto per i playoff in modo autonomo, senza dover guardare i risultati degli altri campi. La palla a due è fissata per le 17:00, e la squadra di Ioannis Kastritis sa che una vittoria varrebbe la qualificazione diretta alla post-season, interrompendo un digiuno che dura da otto anni sul parquet delle Vu Nere.
Esiste anche uno scenario alternativo, come riporta La Prealpina: in caso di sconfitta, Varese potrebbe comunque accedere ai playoff se Milano dovesse espugnare il campo di Trento. Ma affidarsi alle disgrazie altrui non è evidentemente la strada che il gruppo biancorosso intende percorrere.
Imprevisti e opportunità
La stagione della Virtus Bologna non è filata liscia come ci si poteva aspettare da una prima della classe. Il cammino bianconero ha attraversato momenti di vera difficoltà, culminati nell’esonero di Dusko Ivanovic e nella promozione in panchina di Nenad Jakovljevic. Nonostante tutto, Bologna ha conquistato il primato in classifica con un turno d’anticipo.
In casa Virtus si guarda anche al futuro: Pajola potrebbe lasciare, con la Spagna come destinazione preferita e Stella Rossa o Dubai come alternative. Sul fronte roster, tornerà disponibile Vildoza, mentre resta da definire se in tribuna andrà Edwards oppure uno tra Smailagić e Jallow.
Varese al bivio
Per Varese, raggiungere i playoff significherebbe garantirsi almeno altre tre partite nei quarti di finale. Un traguardo che assumerebbe un peso specifico ancora maggiore se si considera il contesto economico del club: Varese opera con il penultimo monte-stipendi netto del campionato, rendendo la qualificazione alla post-season un risultato sportivo di assoluto valore nel rapporto tra costi e rendimento.
La strada per l’impresa passa da una delle arene più difficili della Serie A. «Niente è impossibile», recita il titolo. Stasera si vedrà se è solo uno slogan o una profezia.





