Umana Reyer Venezia - Virtus Segafredo Bologna
LBA LegaBasket Serie A Unipol 2024/25
Play Off - Quarti di Finale - Gara 4
Venezia, 25/05/2025
Foto Sergio Mazza / Ciamillo-Castoria
La spunta ancora Venezia dopo altri 40 tiratissimi minuti, la vincono Munford e Kabengele con due pesantissime triple sulle curve finali di un match drammatico, dove le percentuali dalla lunga distanza e la superiorità a rimbalzo hanno spostato l’ago della bilanci dalla parte dei lagunari; martedì gara 5 per decretare chi affronterà i campioni d’Italia in semifinale.
Virtus con Akele in quintetto per sostituire gli assenti Polonara, per attacco influenzale, e Shengelia per i postumi del trama cranico subito in gara1; Venezia con il consueto starting five; Diouf riesce a tener botta contro la fisicità dei lunghi lagunari ed è subito 2-9 esterno; la Reyer non segna mai dal campo fino alla tripla di Wiltjer dopo 5’.
Parks ed Ennis riavvicinano i padroni di casa sul 9-11, anche Cordinier si iscrive alla tenzone con l’appoggio al tabellone del +4 . Zizic e Tessitori fanno a sportellate sotto le plance ma sul finale di quarto è Morgan a farsi trovare pronto firmando il 13-18 del 10′ con uno dei suoi classici lay up.
Clyburn da 4 ad inizio secondo quarto va subito a lucrare prima due punti in semi-gancio poi con un 2/2 in lunetta. Mcgruder e Kabengele rispondono con le triple per Venezia tenendo a contatto i padroni di casa. La Virtus torna a +5 sui primi 3 punti di Taylor in maglia bianconera, mentre Diouf e l’inarrestabile Kabengele continuano a duellare con fantastici botta e risposta; le squadre trovano un minimo comune denominatore giocando entrambe con 4 piccoli e un lungo. I veneti si tengono in partita con le ottime percentuali da 3 sopra al 50% ma Bologna mantiene un punto di vantaggio a 3’ dalla fine del secondo quarto. Gioco da 3 punti di Wheatle ed arriva il primo pareggio veneziano a quota 36 al 19’; si chiude in parità il primo tempo sul 38-38 con i bianconeri aggrappati a Clyburn mentre gli oro-granata manco a dirlo sono trascinati dal proprio centro con la maglia n.21.
La terza frazione parte mantenendo l’equilibrio dei primi 20′ con le squadre a studiarsi fino all’improvviso allungo dei lagunari sul +5, 51-46, con le triple ancora di Kabengele e di Wiltjer; la Virtus risponde cercando il gioco interno con due protagonisti inaspettati come Zizic e Taylor che suonano la carica a colpi di pick& roll e si torna sul +3 bolognese; nel finale di quarto Cordinier commette una grave ingenuità quando i suoi a 3” dalla fine erano avanti di due lunghezze spendendo un fallo sul tiro da 3 di Munford che firma il sorpasso al 30′ realizzando 3/3 dalla lunetta per il 60-59 veneziano.
L’ultimo periodo è scontro totale tra gli ispirati Taylor e Munford che si ergono a protagonisti assoluti della gara; la Reyer va avanti di 4 sul 68-64 a 6′ dalla fine ma la risposta della Segafredo non tarda ad arrivare con la tripla del neoacquisto bianconero e una penetrazione di Pajola servito ottimamente da Diouf, 68-70 per Bologna. Dopo svariati sorpassi e controsorpassi, quando mancano 3′ al termine, Diouf segna il +2 ma ancora Munford infila dalla lunga distanza il sorpasso sul 77-76, poi per quasi due minuti non segna più nessuno fino al 2/2 di Parks dalla linea della carità. Clyburn si prende la responsabilità della tripla del pareggio sbagliando, sul ribaltamento di fronte Kabengele col tiro da 3 dall’angolo chiude i giochi rimandando tutto a gara 5. Finisce 84-78 per l’Umana nonostante una coriacea ma incerottata Virtus che non cede fino all’ultimo.
Umana Reyer Venezia :
Tessitori 6 : trova spazio nel primo tempo ben figurando nella ripresa Spahija fa scelte diverse.
Mcgruder 5,5 : non sempre preciso dalla lunga distanza, viene sorpassato dal compagno di reparto Munford nelle rotazioni oro-granata.
Levers.v. : appena 1′.
Munford 7,5 : è la vera novità nell’assetto veneziano; dopo aver preso ritmo in gara 2 e gara 3, in gara 4 esplode con 4 triple decisive per la vittoria lagunare.
Casarin 5,5 : fatica non poco ad entrare in partita nonostante un discreto contributo difensivo.
Fernandez s.v. : n.e.
Moretti 5 : solo 8′ e appena 2 tiri tentati, chiude con zero punti e un paio di assist a referto.
Ennis 6 : meno preciso ed incisivo del solito, riesce però a mettere al servizio dei compagni la propria classe.
Kabengele 8,5 : fino ad ora è senza dubbio l’MVP dei playoff; anche stasera doppia doppia d’ordinanza con 3 triple a bersaglio tra cui quella delle vittoria.
Parks 6,5 : un pò limitato da problemi di falli, importante nel limitare nel secondo tempo Clyburn.
Wheatle 6,5 : inatteso protagonista del primo tempo, chiude con la terza miglior valutazione tra i giocatori della Reyer.
Wiltjer 7 : in coppia con il suo compagno di reparto continua a creare enormi grattacapi ai lunghi bianconeri, tre triple per lui.
Spahija 7 : riesce a riportare la serie a Bologna ed è un grande merito, bravo a dare fiducia a Munford.
Virtus Segafredo Bologna
Cordinier 4 :chiude con valutazione negativa, plus minus negativo ed errori davvero gravi sui due lati del campo.
Accorsi s.v. : n.e.
Belinelli5 : fatica enormemente a trovare spazi per i suoi movimenti, troppa la fisictà in campo per il suo attuale stato di forma.
Pajola 6 : meno coinvolto in attacco rispetto ai primi 3 episodi della serie ,fornisce consistenza difensiva ai quintetti di coach Ivanovic.
Clyburn 7 : ben 36′ in campo per il veterano ex Efes, sporca tutte le voci statistiche cercando di fare pentole e coperchi; nel finale si lamenta per un colpo subito sul tiro del possibile pareggio.
Taylor 7 : gioca gran parte del secondo tempo meritandolo, segna (9) e fa segnare (7 assist).
Hackett 5,5 : non trova il modo di prendersi la leadership della squadra, tanto che anche Taylor gli toglie spazio facendosi preferire offensivamente.
Morgan 6 : nel finale esce zoppicante e malconcio, prima fatica a trovare i suoi classici tiri dalla lunga distanza, la difesa lagunare lo costringe ad altre scelte.
Diouf 7,5 : migliore per valutazione della Virtus, da vita ad un gran duello con Kabengele chiude con 17+8 e il 100% dal campo.
Zizic 6 : appena 12′ in campo, nel terzo quarti è molto abile a farsi trovare pronto sui p&r gestiti dai compagni.
Akele6 : con la solita umiltà e concentrazione sbaglia poco o nulla e fa di tutto per non far rimpiangere i compagni di reparto assenti.
Ivanovic 6 : poco da imputare al coach montenegrino, le assenze di Shengelia e Polonara sono due fardelli davvero notevoli, cerca di trovare alternative giocando con 4 esterni spesso e volentieri e non va lontano dal miracolo.