La Virtus Bologna torna sul parquet amico del PalaDozza con la ferma intenzione di archiviare in fretta la doppia amarezza europea. Contro la Pallacanestro Trieste, i bianconeri andranno a caccia di un successo per lasciarsi alle spalle le sconfitte subite per mano di Zalgiris e Besiktas e per dimostrare un’immediata reazione caratteriale, specialmente dopo il concitato finale di gara sciupato contro la formazione turca.
Per l’impegno di campionato, coach Alex Mumbrù dovrà fare nuovamente a meno di Tommaso Baldasso, ancora ai box per smaltire il problema al ginocchio rimediato nella recente trasferta al Forum di Assago. L’allenatore spagnolo si troverà inoltre di fronte al consueto rebus legato al turnover: con il ritorno alla formula che prevede l’impiego di sei stranieri, saranno tre gli atleti da escludere dalle rotazioni, una scelta resa ancor più complessa dalle recenti e convincenti prestazioni fornite da Bello e Kokila.
A presentare la sfida ci ha pensato il vice allenatore Daniele Parente, che ha tracciato la rotta indicando nella metà campo difensiva la chiave assoluta del match. Il tecnico ha sottolineato l’importanza vitale dell’approccio iniziale, chiedendo alla squadra di settare immediatamente il giusto tono in retroguardia per non lasciare respiro all’attacco giuliano e indirizzare fin dalla palla a due l’inerzia della gara.






