3Q – 4Q
- Attaccare il ferro dal palleggio contro Fall, per la Virtus del Round 22, è pressoché impossibile. Quali altre vie trovare se i tiri dal palleggio e le triple in uscita dai blocchi di Belinelli terminano tutti, ma proprio, tutti, corti sul primo ferro? Attaccare Scott fronte a canestro, in avvicinamento ma lontano dall’aiuto di Fall, con Jordan Mickey in versione Shengelia.
- 16 all’andata per Fall, 16 anche al ritorno. A 5′ dalla fine del 3Q: la concentrazione della Virtus è unicamente sulla testa del serpente dei giochi a due col centro francese, che non ha mai l’opposizione di una rotazione da lato debole se la difesa raddoppia sulla palla sul P&R.
- Ogni ricezione di Mickey in post medio è un canestro automatico per la Virtus: come mai insistere così poco nel servire l’ex Khimki e intestardirsi con le soluzioni dal palleggio con gli esterni in una serata dove, dopo un primo tempo in cui i tiri costruiti bene non sono entrati, anche la costruzione del tentativo si è spesso trovata a disagio con la difesa collassata in area dell’Asvel?
- Continuano le discrepanze nette negli entry pass: Pajola serve un missile terra-aria per Belinelli e un razzo nei piedi per Mickey, mentre dall’altra parte l’Asvel legge la difesa deny di Polonara su Thomas e si serve della sponda per trovare l’angolo di passaggio migliore. Questione non di tecnica o di qualità, bensì di serenità.
- Due minuti di lucidità, tanto basta per rientrare in una gara dove il tiro dal palleggio sulla drop francese continua a non entrare e dove arrivare al ferro non se ne parla se non a rimbalzo offensivo. Due possessi in cui si arriva a isolamenti in cui il mismatch è individuato e sfruttato alla perfezione (Lundberg-Fall sul perimetro, Hackett-Lee in post col quarto di campo a disposizione) e -1 dopo aver toccato anche il -9.
- Daniel Lorenzo Hackett da Forlimpopoli è un giocatore professionista di pallacanestro, playmaker della Virtus Segafredo Bologna.
