La Virtus conquista per la nona volta nella sua storia il primo posto nella Stagione Regolare del campionato italiano. Lo fa vincendo una partita in meno dell’anno scorso ma avendo, al contrario della stagione 22/23, il favore negli scontri diretti. Il ruolino di marcia in Italia, negli ultimi mesi, è stato estremamente positivo. Come ha ricordato Luca Banchi recentemente, la Virtus ha incontrato nelle ultime nove giornate tutte le altre sette qualificate ai playoff vincendo sempre, a dire il vero senza rischiare mai di perdere, tranne la partita con Pistoia che stava dominando fino al terzo quarto e che è stata vinta dai toscani grazie ad una prestazione balistica incredibile ed un contemporaneo sopore dei bianconeri. Si tratta di un biglietto da visita di prim’ordine che suggella una stagione regolare in cui le sconfitte sono parse quasi sempre molto più dovute ad una mancanza di concentrazione o ad un eccesso di stanchezza di una squadra che, quando si è presentata in campo con le scarpe veramente allacciate, ha sempre surclassato ogni avversario – Milano esclusa, ma nemmeno troppo, almeno nella partita in casa. Il ritmo playoff avrà certamente un effetto sulla condizione della Segafredo, in particolare sul trio di senatori Hackett – Belinelli – Dunston che ultimamente era apparso in affanno, consentendo – peraltro – la crescita dei vari Abass, Zizic e Pajola.
Che Virtus vedremo
La stagione della Virtus finora è stata molto meno colpita dagli infortuni rispetto allo scorso anno. Cordinier e Mickey stanno tornando in forma, Dobric pure è rientrato da diverse settimane. L’infermeria è fortunatamente vuota, i dubbi sono semmai sulle condizioni di Dunston, sembrato il più affaticato da una stagione di utilizzo ben oltre le aspettative. Ci si interroga sul turnover. Paiono certi di entrare nei sei Lundberg, Cordinier, Shengelia, Dunston. Pare invece fuori dalle rotazioni, a meno di sorprese, Lomasz. Due posti per tre, quindi, da scegliere tra Mickey, Zizic e Dobric. Il croato sembra in crescita ed ha dimostrato di essere estremamente incisivo in LBA. Mickey garantisce a Banchi duttilità potendo giocare da 4 e da 5. Banchi che sembra non aver mai visto particolarmente invece il serbo, che è probabilmente l’indiziato principale alla tribuna. Non stupirebbe però una rotazione tra gli stranieri, almeno fino alla finale.
Punti di forza
I punti forti della Virtus rispetto alla Bertram sono oggettivamente molti. In primo luogo la stazza, sia negli esterni che nei lunghi, che dovrebbe consentire un dominio a rimbalzo ed un assalto al pitturato, complice anche l’assenza importantissima di Severini, indiziato a contenere Shengelia, che sembra a priori un rebus irrisolvibile per la difesa piemontese. Gli esterni della Virtus sembrano in grado di dare molto fastidio a Ross, Baldasso e Candi, costringendo De Raffaele a giocare con quintetti un po’ più stazzati che potrebbero limitare la transizione di Tortona.
Cosa togliere a Tortona
Quello che probabilmente Banchi cercherà di togliere a Tortona è il ritmo nel tiro da tre punti, arma molto utilizzata dalla squadra di De Raffaele. Crediamo che Banchi potrebbe scegliere di mandare dentro Ross, Baldasso e Candi, in modo da evitare di metterli in ritmo. Da limitare sarà anche l’esuberanza atletica di Kamagate, che se lasciato entrare in partita potrebbe rendere meno netto il prevedibile vantaggio a rimbalzo dei bolognesi.
Pronostico
Crediamo che la Virtus non si possa nascondere e che possa chiudere la serie 3-0.





