La Virtus Bologna si gioca molto, forse tutto, nella sfida di oggi alle 18.30 contro l’Anadolu Efes a Istanbul. Con 20 punti ancora in palio, la corsa al play-in di Eurolega resta matematicamente aperta, ma il margine di errore è ormai ridotto al minimo.
La nona e la decima posizione – attualmente occupate da Zalgiris e Monaco – distano sei punti. In mezzo ci sono anche Olimpia Milano (+4) e Dubai (+2). La trasferta sul Bosforo rappresenta quindi una sorta di spartiacque per la stagione europea delle V Nere, come riporta il QS Bologna.
Classifica corta e precedenti pericolosi
In Europa nulla è scontato. Lo dimostra la recente sconfitta contro l’Asvel, fanalino di coda, che ha complicato il cammino bianconero. L’Efes, pur navigando nelle retrovie, resta una squadra costruita per ben altri obiettivi e nelle ultime uscite ha mostrato segnali di ripresa.
Giocare in casa, davanti al pubblico turco, rappresenta un ulteriore fattore da non sottovalutare.
Chiudere almeno tra le prime tredici, inoltre, garantirebbe maggiori dividendi economici. Un aspetto non secondario per una società come la Virtus che, in ambito europeo, ha scelto di non inserire un main sponsor sulla maglia per preservare storia e identità del club.
Ivanovic: “Efes squadra di alto livello”
Dusko Ivanovic chiede continuità dopo le buone risposte viste a Brescia:
«All’inizio l’Efes era una delle candidate alle prime posizioni, ma ha poi avuto problemi dovuti a numerosi infortuni e al cambio allenatore. Ora sta giocando davvero bene, aprendo il campo. Sappiamo che è una buona squadra e che sta attraversando un momento positivo. Ci aspettiamo una partita vera e dovremo farci trovare pronti».
Il tecnico montenegrino punta su energia e solidità difensiva, elementi che potrebbero fare la differenza in una gara dal peso specifico elevato.
Ex, mercato e scenari futuri
Sarà anche la sfida dell’ex Isaia Cordinier, che in estate aveva scelto Istanbul per ragioni economiche. Una decisione legittima, ma con l’idea di competere ai vertici dell’Eurolega, non certo di guardare la Virtus dal basso in classifica.
Sul fronte roster, la Virtus è la stessa vista lunedì a Brescia, con la possibilità di inserire Diarra nei dodici. Restano però i temi legati ai contratti in scadenza.
Tra i nomi più chiacchierati c’è quello di capitan Pajola. L’infortunato playmaker, dopo aver scartato l’ipotesi Monaco secondo alcuni rumors, sarebbe tentato dall’Olimpia Milano, dove però il minutaggio degli italiani resta storicamente limitato.
Attenzione anche a Saliou Niang: per lui si parla di interesse dalla Ncaa. Il giocatore ha firmato un biennale con escape per la Nba – con indennizzo per la Virtus – ma non per il campionato universitario americano.
Coppa Italia e orgoglio bianconero
La sfida di Istanbul arriva in un momento cruciale anche in chiave Coppa Italia, che per la Virtus scatterà giovedì prossimo. La risposta mentale e fisica del gruppo sarà indicativa non solo per l’Eurolega, ma per l’intera stagione.
Per restare in corsa tra le prime dieci servono investimenti, programmazione e guida tecnica solida. Ma soprattutto serve una squadra capace di sposare il progetto dell’allenatore.
A Istanbul, per la Virtus, non è ancora l’ultima chiamata. Ma poco ci manca.
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