Ismael Bako 5,5
Campionato: 23 partite, 4.7 punti, 61.4% dal campo, 64% true shooting, 13.1% usage, 16’, 4.1 rimbalzi | Eurolega: 34 partite, 6.1 punti, 67% dal campo, 74.6% true shooting, 16’, 2.6 rimbalzi
Arrivato come soluzione low cost sotto canestro, su di lui non c’erano grandissime aspettative. L’ex Manresa non è andato molto oltre a quello che ci si attendeva. Atleta, che si è divertito parecchio sui pick&roll con Teodosic, con discreta presenza difensiva ma che non ha mai fatto sentire particolarmente la sua presenza in campo. Di sicuro ha avuto il merito di garantire continuità fisica (sempre in campo in Eurolega). Ma di fatto ha confermato di essere, al momento, un onesto cambio e poco più.
Mam Jaiteh 5
Campionato: 35 partite, 8.2 punti, 63.2% dal campo, 61.7% true shooting, 19.9% usage, 19’, 5.9 rimbalzi, 1 persa | Eurolega: 33 partite, 8.4 punti, 59.1% dal campo, 59.9% true shooting, 22.7% usage, 19’, 4.8 rimbalzi, 0.7 perse
Il salto Eurocup-Eurolega si è rivelato letale per Jaiteh, che fu la grande sorpresa della passata stagione virtussina, ma quest’anno è stato uno dei giocatori più problematici. Troppo lento per non essere una debolezza difensiva, specialmente quando coinvolto sui pick&roll, non abbastanza smaliziato per compensare nella metà campo offensiva. È finita che pure il rendimento in campionato non è stato all’altezza dell’anno scorso, con lo staff che ha lungo chiesto un giocatore nel suo ruolo per aiutare la squadra. La sensazione è che in Eurolega possa comunque avere cittadinanza, ma non certo come titolare di una squadra, quanto, piuttosto, come cambio schierabile in situazioni a lui congeniali.
Iffe Lundberg 4,5
Campionato: 21 partite, 7.7 punti, 29.5% da tre, 51.5% true shooting, 18.9% usage, 22’, 2.3 assist, 1.4 perse | Eurolega: 29 partite, 8 punti, 29.3% da tre, 55.5% true shooting, 20.5% usage, 21’, 2.1 assist, 0.7 perse
La grande delusione dell’anno. Su di lui la Virtus aveva puntato forte, sia come centralità in
campo che economicamente. Lundberg è partito bene, giocando due mesi di ottima pallacanestro e poi è praticamente sparito, messo ulteriormente in difficoltà da un infortunio a un dito di una mano che non lo ha certo aiutato a riprendersi. Il finale di stagione è stato un avvitamento su sé stesso che lo ha portato all’esclusione dalla rotazione nei playoff Scudetto. Una cosa che detta a settembre sarebbe sembrata vera e propria blasfemia. La situazione ora è complessa: ha un altro anno di contratto, a cifre sostenute. Probabilmente sia lui che la Virtus vorrebbero separarsi, ma bisogna trovare un terzo disposto ad arrivare per accontentare entrambi.





