La Virtus Bologna arriva ai playoff da favorita. Niente luci spente, che sono certamente gradite alla dirigenza: i bianconeri hanno vinto la stagione regolare con merito e sono da considerare i favoriti d’obbligo nella corsa scudetto. Le Vu Nere arrivano per di più ai playoff in un momento di ottima forma, certificata 7 vittorie consecutive nelle ultime uscite in LBA. Tutto facile? Ovviamente no, visto che nelle ultime 4 stagioni solo una volta ha vinto chi aveva il vantaggio del fattore campo. Ma la Virtus non può certo nascondersi, è lei la lepre dietro la quale correranno le altre.
COME ARRIVA AI PLAYOFF
La Virtus arriva ai playoff forse nel momento di miglior forma della stagione, globalmente. Ha recuperato tutti gli effettivi (rimasti), a parte alcuni piccoli acciacchi tutti i giocatori sono in salute. Viene da 7 vittorie consecutive in campionato, a cui si aggiunge il 2 su 3 con cui ha chiuso l’Eurolega, inaugurato dalla partita di Berlino vinta di 44 che, seguita al punto più basso della stagione con la pesante sconfitta di Belgrado sponda Stella Rossa, ha segnato un vero punto di svolta nel cammino dei bianconeri.
Will Clyburn sembra aver recuperato appieno l’infortunio che l’ha lasciato ai box per quasi tre mesi. La scelta di rilasciare ben tre giocatori del roster iniziale (Visconti, Grazulis e Tucker) e di non rinnovare Holiday, invero non molto convincente, per ora sta pagando dividendi, con una squadra che ha rotazioni accorciate e molta chiarezza nella distribuzione dei ruoli e delle leadership in campo.
L’addizione di Brandon Taylor sembra al momento più quella di un “insurance guy” che quella di un giocatore destinato ad avere minuti, posto che nel ruolo ci sono Pajola, Hackett e Morgan.
PUNTI DI FORZA
La difesa è stato il tratto distintivo di molte squadre di Dusko Ivanovic e, dopo un congruo tempo di lavoro, pare esserlo anche della Virtus. I meno di 72 punti medi concessi agli avversari nel filotto di 7 partite che ha chiuso la stagione regolare parlano chiaro.
Will Clyburn sembra essere partita dopo partita in cammino per prendere su di sé il peso della leadership della squadra e terminare al meglio una stagione difficile. Oltre a lui, sono diverse le certezze su cui può contare Ivanovic: Cordinier, tornato in buona forma fisica dopo un periodo di appannamento e sempre più decisivo palla in mano. Pajola, al momento forse la migliore PG del campionato nella combinazione dei due lati del campo. Shengelia, anche se non nel miglior momento, in grado di dominare la partita come pochi in LBA. La coppia dei centri, con un Ante Zizic in crescita costante ed un Momo Diouf, anche se un po’ appannato al momento, che ha dimostrato di essere già un giocatore di livello Eurolega. Infine Matt Morgan, che quando si alza un po’ il PACE sta dimostrando di poter essere un giocatore molto importante in attacco in LBA.
PUNTI DEBOLI
La Virtus non pare ad oggi, per le condizioni di forma e l’età di alcuni effettivi, una squadra lunghissima. Dani Hackett, pur in leggera crescita, sembra lontano dal giocatore anche solo di due anni fa; non parliamo di Belinelli, che al momento non è più di un decimo da rotazione; anche Polonara sta affrontando una stagione difficile e, a parte alcune buone frazioni di partita, non sembra in grado di uscire dalla crisi tecnica in cui si trova da inizio stagione. Senza questi tre veterani la lunghezza della squadra è effettivamente molto ridimensionata e la rotazione è sostanzialmente a 8.
Soprattutto per i primi due, però, può sempre valere l’adagio “never underestimate the heart of a Champion”. E certamente un loro contributo può spostare parecchio.
IL GIOCATORE CHIAVE
Contro Trapani si è visto come Will Clyburn possa essere continuo e dominante in LBA. Ciononostante, e visto che la palla in mano nei momenti decisivi spesso l’avrà lui, crediamo che Isaia Cordinier sarà l’uomo che potrà essere l’ago della bilancia per la Virtus. Un giocatore nel prime, ai saluti con un club in cui è stato quattro anni ed è diventato un giocatore da alta Eurolega che ha la possibilità di concludere la sua esperienza a Bologna portando la Virtus in alto.
IL PRONOSTICO
La serie con Venezia, nonostante il blasone della compagine lagunare, pare francamente chiusa e non sorprenderebbe uno sweep. In semifinale poi i giochi potrebbero farsi davvero duri.





