Home Lega Basket Virtus, tutto dipende da Vildoza: il mercato entra nel vivo

Virtus, tutto dipende da Vildoza: il mercato entra nel vivo

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Virtus Udine
FOTO: Bebo Bertani/Ciamillo-Castoria

Il mercato della Virtus Bologna entra nella sua fase più delicata. Con buona parte del roster già delineata tra conferme e rinnovi in via di ufficializzazione, il club bianconero adesso punta a costruire l’ossatura tecnica della squadra, cercando i profili che dovranno guidare il gruppo nella prossima stagione. Sullo sfondo, si attende ancora l’annuncio ufficiale di coach Alex Mumbrù, il cui via libera dalla Germania — legato al suo part time con la Virtus — non è ancora arrivato.

Il punto di partenza è già solido: Hackett, Diouf, Diarra e Ferrari sono confermati, mentre Bello, Kokila, Baldasso e Casarin sono in attesa di ufficializzazione. Una base da cui ripartire, ma che ha bisogno di essere completata con elementi di qualità superiore.

Una guardia e un “4” tiratore: le due priorità

Come riporta Il Corriere dello Sport, i due ruoli su cui la dirigenza si sta concentrando con maggiore attenzione sono una guardia titolare e un’ala grande con capacità di tiro dal perimetro. Per il secondo profilo serve un quattro da affiancare ad Alston, o, se dovesse partire, in grado di sostituirlo. Le caratteristiche dovranno essere anche quelle di aprire il campo e creare spazi per l’atletismo di Diarra e Kokila e per il gioco vicino a canestro di Diouf. L’idea è costruire una squadra con ritmo, velocità e più soluzioni dall’arco.

In cabina di regia, invece, il nodo principale si chiama Vildoza. Tra il club e l’italo-argentino sono ancora in corso riflessioni reciproche, e serviranno ancora alcuni giorni per capire se il giocatore resterà a Bologna. Nel caso in cui non dovesse continuare, la Virtus dovrà intervenire anche in quel ruolo, dove Casarin e Baldasso garantiranno comunque un contributo importante nelle rotazioni. Va registrata anche la quasi certa partenza di Jallow, ritenuto non adatto alle esigenze di questo livello.

Sul fronte guardie, Carsen Edwards sembra ormai destinato allo Zalgiris, il che spinge la società a guardare altrove. Accanto a Rasheed Bello — reduce da una stagione di alto livello in Belgio, conclusa con il titolo di Mvp delle finali vinte con Anversa — servirà un altro elemento di qualità nel ruolo. Andrà ingaggiata anche una guardia di supporto, mentre per lo slot riservato a un italiano il nome che stuzzica è quello di Sankarè, corteggiato in questo momento da diversi club.

Le indicazioni di Mumbrù avranno comunque un peso nella definizione delle scelte finali: il nuovo allenatore potrà orientare alcune decisioni in base alle proprie preferenze tattiche. L’obiettivo dichiarato è presentarsi ai nastri di partenza come una delle favorite in Italia e come outsider credibile in Eurolega.

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