La scommessa maggiore, per certi versi, è stata fatta nel ruolo di 5, decidendo di fare un investimento su Aliou Diarra (leggi lo scouting), lungo maliano che si andrà ad alternare a Momo Diouf.
Diarra ha fatto intravedere cose molto interessanti giocando nella BAL, la lega africana organizzata dalla NBA, ma sarà alla sua prima esperienza in assoluto in Europa e avrà, quasi certamente, bisogno di tempo per adattarsi ad uno stile di basket piuttosto diverso rispetto a quello al quale è stato abituato negli scorsi anni.
Il club bolognese ha preferito fare un investimento su un giocatore di prospettiva con la parte rimanente del budget, piuttosto che puntare su un veterano senza grosse prospettive di crescita.
E’ una scelta che ha sicuramente senso per un club che vuole cercare di ricostruire dopo la fine di un ciclo.
Cosa aspettarsi dalla Virtus?
Rispetto alle ultime offseason, la Virtus si è presa più rischi quest’estate, decidendo di fare alcuni investimenti proiettati decisamente verso il futuro.
Nonostante ciò, però, il roster costruito è di livello e si è riusciti, almeno sulla carta, a limare alcuni dei limiti della scorsa stagione (un reparto esterni troppo corto, poca pericolosità sul perimetro e mancanza di una componente atletica più importante).
In EuroLeague, come al solito, non sarà semplice districarsi nella lotta per arrivare ai playoffs. Le new entries della competizione (Valencia, Dubai e Hapoel Tel Aviv) hanno tutte allestito roster di altissimo livello e questo renderà la lotta ai playoffs ancora più dura delle ultime stagioni.
La Virtus, però, ha sicuramente i mezzi per dire la sua nel gruppo delle squadre che cercheranno di strappare un posto per la post-season.
Il potenziale difensivo della squadra è estremamente interessante, così come la versatilità del roster, che permetterà ad Ivanovic di poter provare soluzioni diverse in base agli avversari. In Italia, invece, non ci sono dubbi che la Virtus Bologna si presenti ai blocchi di partenza come la principale candidata alla vittoria dello scudetto insieme all’Olimpia Milano.
Per fare l’exploit in Euroleague servirà un’altra stagione extra lusso di Edwards dal punto di vista offensivo ma, soprattutto, che la squadra si compatti dietro la guida di coach Ivanovic, riuscendo a formare un blocco solido in grado di esaltare il talento delle individualità.
Il rischio che sotto canestro la squadra possa essere un po’ troppo inesperta c’è ma quando si ricostruisce dopo la fine di un ciclio questo tipo di rischi sono sempre dietro l’angolo.
Nel complesso, la Virtus ha fatto un ottimo lavoro sul mercato con il budget che aveva a disposizione e, sulla carta, si presenta ai blocchi di partenza, con un pizzico in meno di qualità ma tanta più freschezza e dinamismo rispetto al recente passato.
Basterà per confermarsi campioni d’Italia e per riuscire a centrare la post-season in Europa? Questo, ovviamente, ce lo potrà dire solo il campo.





