La Virtus Bologna ha chiuso il mercato con l’ultimo colpo estivo: Aliou Diarra, centro maliano di 23 anni e 208 cm, dominatore dell’ultimo campionato ruandese. Con lui si completa un roster profondo e rinnovato, pronto ad affrontare la nuova stagione di Serie A e le sfide europee.
La parola d’ordine? Cambiamento. L’addio di profili storici come Zizic, Tucker, Grazulis, e Visconti, lascia spazio a un gruppo giovane ma ambizioso, che affianca ai confermati alcuni nuovi volti di grande prospettiva.
La nuova Virtus Bologna: un mix tra giovani promesse e veterani
Sono ben otto i volti nuovi a disposizione di coach Dusko Ivanovic: Carsen Edwards, Luca Vildoza, Derrick Alston Jr, Saliou Niang, Alen Smailagic, Abramo Canka, Karim Jallow e, appunto Aliou Diarra.
Questi nomi si uniranno ai sette confermati: Hackett, Pajola, Moult, Akele, Accorsi, Taylor e Morgan, per una rosa di 15 giocatori dal potenziale intrigante.
La nuova Virtus è più giovane, con un’età media di circa 26 anni, ma conserva l’esperienza fondamentale di Hackett, Pajola e Vildoza, leader chiamati a guidare i compagni in un’annata cruciale.
Il cuore azzurro della Virtus
Un elemento distintivo della nuova Virtus è la sua forte componente italiana. Quattro bianconeri fanno parte della Nazionale italiana e si stanno mettendo in luce agli Europei: Pajola, Niang, Diouf, e Akele.
Coach Dusko Ivanovic potrà contare su uno zoccolo duro “azzurro”, capace di coniugare identità, grinta e conoscenza del contesto italiano.
Il nome chiave della stagione sarà Alessandro Pajola, fresco di nomina a capitano delle Vu Nere. Sarà lui il perno offensivo del sistema di Ivanovic.
Abituato a giocare per la squadra, ora sarà chiamato anche a prendersi responsabilità realizzative, con libertà e spazio nei giochi bianconeri.
