L’infortunio di Luca Vildoza ha cambiato completamente lo scenario in casa Virtus Bologna. Nel big match di campionato contro Milano, il play italo-argentino si è fermato toccandosi la parte posteriore della coscia, lasciando la squadra improvvisamente senza un vero regista di ruolo.
La situazione si è aggravata considerando le assenze già prolungate di Hackett e Pajola, che avevano costretto lo staff tecnico ad aumentare il minutaggio dello stesso Vildoza nelle ultime settimane. Il problema muscolare dell’altra sera ha quindi creato un vuoto improvviso nella gestione della squadra.
Nel frattempo, la Virtus ha dovuto affidarsi anche al giovanissimo Baiocchi, chiamato all’esordio in Eurolega contro il Partizan in una situazione di emergenza. Il verdetto definitivo sulle condizioni di Vildoza è atteso nelle prossime ore, ma al momento il rischio è che i bianconeri restino senza playmaker di ruolo.
Soluzioni provvisorie e responsabilità condivise
Senza alternative naturali in cabina di regia, il tecnico montenegrino Dusko Ivanovic dovrà affidarsi a soluzioni di emergenza. Edwards e Morgan possono gestire il pallone, ma non offrono le stesse garanzie nel ruolo: proprio Morgan, dopo una buona prestazione complessiva contro il Partizan, ha perso due palloni pesanti nei momenti decisivi.
Il recupero di Hackett è da escludere nel brevissimo periodo: l’obiettivo resta la prossima settimana. Nel frattempo servirà uno sforzo collettivo, con più responsabilità distribuite e minuti importanti anche per Baiocchi.
Ferrari cresce, Jallow e Alston in calo
Tra le poche note positive del momento spicca la crescita di Ferrari. L’ex Cividale ha mostrato personalità e solidità fisica, senza soffrire il livello degli avversari e sfruttando il proprio atletismo in diverse zone del campo. La sua prestazione rappresenta uno dei segnali più incoraggianti della fase attuale.
Dietro di lui, però, emergono diverse difficoltà. Jallow, protagonista di un buon avvio di stagione, è ormai da mesi la copia sbiadita del giocatore visto nelle prime settimane. Anche Alston sta vivendo un momento complicato, apparendo meno sicuro e meno incisivo nelle ultime uscite.
Un momento chiave della stagione
La Virtus si trova ora in una fase delicata della stagione. In condizioni normali, questo sarebbe il momento ideale per consolidare la posizione in classifica e provare a chiudere i giochi con Milano per il primo posto in campionato.
Invece l’emergenza in regia costringe la squadra a trovare nuove soluzioni per chiudere dignitosamente il cammino in Eurolega e difendere la leadership in Italia. Il ko di Vildoza non cancella lo spirito mostrato contro il Partizan, ma evidenzia anche una squadra meno brillante rispetto a qualche mese fa.
Il calo fisico è comprensibile: giocare sempre al massimo per competere in Europa e mantenere il ritmo in campionato presenta inevitabilmente il conto. La strada verso i playoff è ancora lunga e, proprio in questa fase, la Virtus dovrà trovare energie mentali e tecniche per resistere all’emergenza e restare competitiva.
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