Pagellone dei giocatori
Kravic 6,5: non sempre è riuscito a rispettare le aspettative e in più occasioni è apparso non pronto per via di alcuni, forse troppi, errori banali, ma osservando l’intera stagione è innegabile che sia riuscito a dimostrarsi un giocatore solido dentro l’area e pericoloso.
Abdur-Rahkman 7,5: stagione dai due volti la sua: a inizio anno era probabilmente tra i giocatori più offensivamente pericolosi del campionato e il canestro della vittoria contro Venezia è una delle prove del suo talento, ma con l’avanzare delle giornate e dopo la Coppa Italia e durante il Ramadan è notevolmente calato, diventando molto più prevedibile e facile da limitare per gli avversari nonostante i lampi di talento.
Visconti 7: in uscita dalla panchina è stato una delle sorprese di questa stagione. È riuscito sempre a dire la sua e a portare il suo contributo anche in quelle gare in cui il suo minutaggio era ridotto; ha mostrato di essere un tiratore mortifero e in più occasioni la sua energia è stata uno stimolo per compagni e tifosi ed ha permesso di coprire alcune sue carenze ad esempio quelle legate alla stazza fisica.
Moretti 7: il playmaker titolare della VL Pesaro è riuscito a mostrare le sue qualità ed il suo talento seppur con qualche errore di troppo, come nella sfida contro Trento, legati alla sua inesperienza o alle sue carenze fisiche che in alcune situazioni, soprattutto in fase difensiva, hanno pesato molto.
Moretti è riuscito a confermarsi come un esterno capace sia di costruire l’azione che di finalizzare con tiri dalla distanza o penetrazioni risultando spesso uno dei principali terminali della squadra.
Tambone 7,5: uno dei giocatori più solidi e costanti di tutto il campionato; nonostante un infortunio alla mano che lo ha tenuto lontano dai campi per qualche partita è riuscito a rispondere presente ogni volta che metteva piedi sul parquet lottando su ogni singolo pallone in ogni fase del gioco e confermandosi uno dei cardini difensivi di Pesaro.
Stazzonelli s.v.
Mazzola 6,5: un infortunio a dicembre ha messo fine anticipatamente alla sua stagione rendendo anche difficile una valutazione. Nelle partite in cui è sceso in campo ha mostrato le sue qualità e la sua esperienza in tutte le fasi del gioco e prima del suo stop forzato era in una fase estremamente positiva.
Daye 6: è arrivato a marzo per sostituire Mazzola e dopo un inizio estremamente sottotono è riuscito a riacquistare una condizione fisica adeguata e a mostrare sprazzi del suo talento seppur in quantità molto minore di quello che ci si aspettava.
Gudmundsson 6: arrivato per rimpiazzare un infortunato Tambone è stato poi confermato per tutta la stagione anche se con sempre meno spazio in campo fino ad essere quasi sempre relegato in tribuna all’arrivo di Daye e nel ballottaggio con quest’ultimo.
Nei mesi in cui doveva sostituire Tambone è riuscito però in questo compito dimostrandosi un giocatore utile e in alcuni match anche pericoloso.
Charalampopoulos 8: il miglior giocatore della VL Pesaro in questa stagione. Solido, intelligente e decisivo sia in attacco che in difesa, ha spazzato via ogni dubbio che c’era a momento della sua firma mettendo cuore, anima ed intensità in ogni partita e risultando un vero e proprio asso nella manica per coach Repesa che è riuscito a sfruttare appieno il suo talento facendolo diventare il cardine della squadra.
Totè 6,5: alti e bassi nella stagione del lungo italiano che non sempre è riuscito a mostrare il suo talento e le sue qualità mentre, al contrario, in alcune situazioni è stato protagonista di errori banali e stupidi.
Nel finale di stagione è riuscito ad essere più costante e a mostrare maggiormente ciò di cui è capace confermandosi un giocatore utile.
Cheatham 7: uno dei principali terminali offensivi della formazione pesarese e il tiro della vittoria contro Brescia ne è una delle prove più evidenti; anche lui nella seconda parte di stagione ha avuto una leggera flessione negativa, ma il suo contributo non è mai mancato risultando in alcune situazioni decisivo non solo in fase offensiva.
Delfino 6: il capitano della VL Pesaro è stato a lungo fermo a causa di un infortunio al piede destro ed è potuto rientrare in campo solo a dicembre e per tutta la stagione non sempre è riuscito a mostrare il suo talento a causa dei limiti fisici dettati anche dalla sua età; è innegabile però l’energia e la voglia mostrata in ogni singola apparizione sul parquet seppur, infatti, con un limitato minutaggio Delfino ha provato ad essere un leader anche in questa stagione non riuscendo però sempre ad incidere in campo.





