Sotto il profilo balistico, Baldwin rimane un giocatore che preferisce attaccare l’area piuttosto che affidarsi al tiro pesante. La sua efficacia al ferro è migliorata ulteriormente, passando dall’ottimo 1.34 PPS di Monaco di Baviera all’eccellente 1.40 PPS attuale, dove si conferma un finalizzatore d’élite. Le sue schiacciate restano una sentenza, con un perfetto 2.00 PPS in entrambe le stagioni.
Per quanto riguarda il tiro da fuori, Baldwin non è ancora un cecchino (la sua percentuale da tre è rimasta stabile intorno al 28%), ma ha mostrato progressi nel tiro dal palleggio. La sua efficienza in questa specialità è salita da 0.80 PPS a 0.87 PPS, segnale di una maggiore fiducia nelle conclusioni create in proprio. Anche nel catch and shoot si registra un lieve incremento (da 0.94 a 0.97 PPS), sebbene rimanga una situazione che occupa solo una piccola porzione del suo gioco (circa il 17% delle sue conclusioni).
Un cambiamento drastico si nota nel modo di giocare dell’americano. Se al Bayern Baldwin era un giocatore che viveva molto di isolamenti, occupando il 24.6% del suo tempo offensivo con un’efficacia estrema di 1.018 PPP, al Fenerbahce la situazione è sensibilmente mutata. Pur mantenendo un volume di isolamenti simile, pari al 22.6%, la sua efficienza in questa specifica situazione è scesa a 0.889 PPP. L’esterno ha però saputo compensare ampiamente questa flessione diventando molto più pericoloso e versatile in altre situazioni di gioco. In transizione, ad esempio, ha migliorato il suo rendimento passando da 1.288 a 1.306 PPP. Allo stesso tempo, ha aggiunto al proprio arsenale le uscite dai blocchi, dove oggi produce un ottimo 1.150 PPP. Infine, pur non essendo ancora la sua specialità principale, ha mostrato segnali di crescita anche nelle situazioni di spot up, lontano quindi dal pallone.
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