I Golden State Warriors e Jonathan Kuminga hanno finalmente trovato un accordo dopo una lunga trattativa estiva. Il giocatore congolese ha firmato un contratto da 48,5 milioni di dollari per due anni, con team option sul secondo.
Il rinnovo permette ai Warriors di blindare uno dei giovani più interessanti del roster, evitando il rischio che Kuminga accettasse la qualifying offer da 8 milioni e diventasse unrestricted free agent nel 2026. L’accordo, seppur meno lungo di altre proposte, garantisce al giocatore maggiore flessibilità per il futuro e alla franchigia la possibilità di usarlo come pedina di scambio a partire da gennaio.
Il fit tecnico di Kuminga a fianco di Jimmy Butler III e Draymond Green resta complicato, tanto che nei playoff della scorsa stagione era finito ai margini delle rotazioni di Steve Kerr. Tuttavia, le sue prestazioni nella serie contro i Minnesota Timberwolves, con una media di oltre 24 punti e il 55% al tiro, hanno confermato il suo potenziale offensivo.
Dal lato economico, l’intesa consente a Golden State di avere un contratto “tradable” senza clausole bloccanti, aprendo scenari di mercato con squadre già interessate come i Phoenix Suns e i Sacramento Kings. In parallelo, l’accordo sblocca anche le firme di Seth Curry, Al Horford e De’Anthony Melton, completando il roster in vista del training camp.
Il futuro di Kuminga resta legato alla sua crescita. Se riuscirà a confermare i progressi al tiro e la capacità di andare in lunetta con continuità, potrà presentarsi sul mercato del 2027 come free agent di lusso, ancora sotto i 25 anni e con grandi prospettive di carriera.
