Secondo la classifica Forbes delle franchigie sportive più redditizie, le squadre NBA brillano con i Golden State Warriors in cima al ranking del basket e seconda piazza assoluta mondiale, davanti a un nutrito gruppo di corazzate NFL. In generale la pallacanestro piazza sei club nella top 20 globale, dimostrando quanto il modello NBA sia una miniera d’oro grazie a diritti TV miliardari, sponsor e intrattenimento a tutto tondo.
I Golden State Warriors (409 milioni di dollari) guidano la carica NBA, staccando Hawks e Sixers (206 milioni di dollari) che condividono la settima posizione. In questo contesto, il nuovo pacchetto media da 76 miliardi con ESPN, NBC e Amazon spingerà ulteriormente i ricavi medi oltre i 400 milioni a club. I Los Angeles Lakers (170 milioni di dollari) si posizionano invece diciottesimi su scala mondiale, mentre Bulls e Rockets completano il dominio cestistico, con Houston che pareggia i Maple Leafs della NHL all’undicesimo posto (191 milioni di dollari.
In un panorama dove la NFL resta regina, con sette squadre e Cowboys isolati in vetta, l’NBA si conferma seconda Lega per profitti medi, davanti a NHL e Premier League. Nessuna squadra NBA in rosso – solo due su 30 – grazie a salary cap rigidi e flussi economici sempre più solidi. Un segnale che Warriors (valore di 11 miliardi), Lakers (10 miliardi) e rivali texani come gli Houston Rockets non sono solo potenze sportive, ma veri colossi dello sport business globale. Di seguito, la classifica completa.
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