3Q & 4Q
- Cambio nelle rotazioni di Trinchieri: Giedraitis a mettere pressione a tutto campo su Pajola e la lunghezza di Butkevicius per disturbare il movimento senza palla di Belinelli.
- Zizic si stacca da Birutis per raddoppiare Ulanovas, un mancino, sulla linea di fondo destra e concede l’appoggio del lituano da centro area. Timeout dalle chiare motivazioni chiamato da Banchi dopo appena 1 minuto e 30 dalla ripresa.
- Scelta drastica ma necessaria per Banchi: aggiungere Lundberg al fianco di Pajola per dare un’entrata pulita nei giochi. Togliere l’handler virtussino dalla pressione di Giedraitis e avere più agio nel primo passaggio sul perimetro.
- Zizic persiste nell’aiutare con tempi e spazi totalmente sballati le penetrazioni dello Zalgiris, staccandosi da Birutis e consentendogli ricezioni pulite. Errare humanum est, perseverare…
- “La scelta della Virtus di concedere spazio al primo palleggio in attacco al P&R – eccezione per Pajola su Evans – a prescindere dalla scelta del palleggiatore dello Zalgiris, continua a non pagare: dare la possibilità ai lituani di avvantaggiarsi sul punto d’attacco genera effetto a valanga, visibile a ribalzo offensivo o sulle spaziature sul perimetro”: anche a fine 3Q, l’antifona non cambia. Soprattutto con i vantaggi che Sumner crea in entrata, perché insistere con una difesa weak estremamente sbilanciata, col lungo molto profondo con la drop?
- Da sottolineare, nonostante i risultati prossimi allo zero, della Virtus di andare small per trovare nuove soluzioni. Shengelia da 5 con Abass da 4 avrebbe significato, in un contesto più consono di un -13 nell’ultimo quarto a Kaunas, di ovviare con dinamismo e spaziature a una creazione latitante dal palleggio.
