ATTACCO

Tra college e Finlandia Synergy ha definito Onyema “Rim finishing big” o “Post up big” cioè un lungo (come si evince dalla mappa di tiro) che agisce prevalentemente nei pressi del ferro.
La situazione più efficiente è quella in cui lo vede finire al ferro (1.415ppp con 85% di TS%). Questo spiega l’elevata percentuale al tiro da 2. Onyema è una forza della natura quando prende posizione profonda nei pressi del dunking spot. Bravo a tagliare nei pressi del canestro, ha una struttura fisica e un’esplosività che gli permettono di surclassare gli avversari per affondare la schiacciata.
Molto bene anche per quanto riguarda il pick’n’roll (1.264ppp). L’ex Texas apporta blocchi fisici ma non statici ed è rapido nel rollare verso il canestro. Parliamo di un “lob threat” ovvero un giocatore dotato di verticalità ed atletismo oltre che a lunghe leve per poter concludere le alzate degli handler anche ad altezze invidiabili. Poco esplorato lo short roll per poter creare per i compagni una volta rollato a canestro.
Un aspetto che richiama l’attenzione degli addetti ai lavori è senz’altro la mobilità di cui Onyema dispone. Un lungo che corre bene il campo in transizione (1.200ppp) nonostante le dimensioni. Una volta catturato il rimbalzo è abile nello sprintare nella metà campo avversaria creando una linea di passaggio per oppure farsi trovare pronto per gli alley-up. Da non sottovalutare le mani veloci ed attive per rubare palloni e poter essere lui a spingere il contropiede anche se non deve essere fatta per molto visto il ball-handling su cui lavorare.
Punto di forza fin dagli inizi è stata la forte propensione per il rimbalzo offensivo (1.136ppp). Nei 19 minuti concessi in Finlandia sono stati ben 2.6 sotto il ferro avversario. Grande energia, tempismo, leve ampissime e capacità di fare extra salti/secondi tocchi.
Nel suo primo anno da pro è stato coinvolto maggiormente in post (2.2 poss) ma è una soluzione meno “redditizia” rispetto alle sopraelencate (1.036ppp). Ha una struttura fisica importante ma i movimenti non eccessivamente “sgraziati”. Contro lunghi più alti/possenti potrebbe fare fatica ad imporsi in post basso. Contro i pari ruolo più leggeri si è dimostrato in grado di portarli sotto il canestro e poi concludere in schiacciata oppure con un semigancio mancino.
Una nota dolente del suo repertorio offensivo è quello legato ai tiri liberi. Tra Utep e Texas ha viaggiato tra il 53-55% mentre con il Salon è arrivato al 60% dalla linea della carità. Ha baricentro alto e gambe lunghe. La meccanica non è nemmeno malvagia ma deve lavorare sul caricamento e sullo spezzare del polso.
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