L’Openjobmetis Varese inaugura il girone di ritorno con il classico derby del lavoro interinale. Oggi alle 16 all’Itelyum Arena, la squadra di Ioannis Kastritis ospita l’Umana Reyer Venezia, quarta forza della Serie A.
È sfida sul parquet ma anche tra main sponsor, visto il medesimo settore di riferimento tra Openjobmetis e Umana, azienda riconducibile al patron orogranata Luigi Brugnaro.
Per Varese, però, il tema principale sono i punti in classifica: dopo la sconfitta di Treviso e l’esclusione di Trapani costata due punti, i biancorossi sono tornati nel gruppone delle squadre sospese tra ambizioni e rischio.
Via al ciclo verità: cinque partite per capire la vera Varese
La gara contro Venezia apre un ciclo di cinque partite che accompagnerà l’OJM fino alla pausa della Coppa Italia. Tre sfide si giocheranno a Masnago e altrettante contro squadre di vertice:
lunedì prossimo trasferta sul campo dell’EA7 Milano
il 15 febbraio arrivo della capolista Brescia
Sarà il banco di prova definitivo per valutare il valore della versione 2.0 del roster, riveduto e corretto con gli innesti di Iroegbu e Stewart. La squadra al completo ha già dimostrato di poter competere contro le big; ora serve imparare a batterle.
La zona playoff dista 2 punti, quella retrocessione 4: il vero bilancio verrà fatto nel pit-stop tra il 15 febbraio e l’8 marzo, per capire se serviranno ulteriori correttivi in vista dell’ultimo terzo di stagione, che per Varese durerà solo 9 partite, considerando il turno di riposo del 3 maggio.
Riecco Moore: più energia, difesa e rimbalzi
Per provare l’assalto al miglior attacco della Serie A, Kastritis potrà contare nuovamente sulla duttilità di Tazè Moore. Il “multiuso” ex Portland, fermato all’ultimo prima di Treviso da un problema al polpaccio sinistro, è tornato ad allenarsi a pieno regime da venerdì.
Le sensazioni sono positive, anche se toccherà al coach greco stabilirne tempi e modalità di utilizzo. Con Moore in campo, Varese aumenta i giri in difesa e a rimbalzo, proprio quei due aspetti che avevano creato problemi nella prima metà del girone d’andata.
L’OJM al completo ha mostrato solidità e continuità; ogni assenza, invece, ha reso meno efficace un sistema basato sulla coralità.
Le qualità della Reyer: talento, profondità e fisicità
Se Varese recupera Moore, anche Venezia dovrebbe ritrovare Jordan Parks, fermo dal 21 dicembre per problemi muscolari e pronto a tornare proprio a Masnago a disposizione di coach Spahija. Ancora out invece Ky Bowman, decisivo nella gara di andata.
Il talento non manca: attenzione alla spinta del play Cole, alle doti balistiche di Wiltjer e alla versatilità di un roster capace di alternare quintetti fisici con Tessitori a versioni small-ball con Wheatle e Nikolic.
Gli orogranata hanno punti nelle mani e impatto a rimbalzo: il controllo delle battaglie sotto i tabelloni sarà la priorità numero uno per Varese.
Masnago fattore chiave: per sovvertire il pronostico serve aggressività
Negli ultimi anni Varese ha spesso saputo esaltarsi a Masnago contro una delle realtà più solide e competitive del campionato.
Per provare a sovvertire il pronostico anche oggi serviranno aggressività difensiva, energia costante e soprattutto non subire sotto i cristalli.
Il ciclo verità inizia qui: Venezia è il primo esame, e il margine di errore è sempre più ridotto.





