Sconfitta molto pesante per l’Olimpia Milano in Eurolega contro lo Zalgiris Kaunas. I biancorossi, in controllo per tre quarti, cedono negli ultimi dieci minuti contro gli assalti dei lituani. Subito dopo il match, coach Peppe Poeta ha lamentato alcune scelte arbitrali ingiuste, a suo parere, verso l’EA7. Abbiamo allora preso in analisi alcuni di questi episodi, chiedendo di commentarli al nostro esperto Silvio Corrias, ex arbitro di Serie A a cui potete rivolgervi nella nostra chat premium. Di seguito, i video delle azioni incriminate e il commento di Corrias.
I tre tiri liberi concessi a Francisco
Francisco palleggia con la mano sinistra in transizione. Al suo fianco Booker cerca la palla con la mano destra. Il primo tentativo va a vuoto e Booker con la mano gli tocca la maglia. Francisco capisce che Booker insisterà e raccolta la palla va a prendersi il fallo. Il primo contatto non è falloso, il secondo – per regola – è fallo e sempre per regola durante l’atto di tiro. Qui ovviamente il discorso è annoso e probabilmente noioso: un giocatore, in queste condizioni di gioco, tirerebbe a canestro? La risposta è ovviamente no! EL è FIBA hanno dato diversi criteri di lettura di queste situazioni, ma vuoi per la capacità dei giocatori di “costruirsi” il fallo, vuoi per la discontinuità degli arbitri nella valutazione di queste giocate, ne la regola ne la possibilità di Challenge sono state cambiate. Con la regola attuale questo fallo vale tre tiri liberi o 3&1! Difensori fate attenzione e soprattutto non cercate di arrivare su palloni irraggiungibili, c’è anche il rischio di commettere un fallo antisportivo.
Il 2+1 negato a Shavon Shields
Sulla penetrazione di Shields, Giedraitis cerca una posizione legale di difesa in aiuto a Brown, con cui aveva “cambiato” un attimo prima. Giedraitis è in ritardo ed il contatto con Shields avviene sul fianco di Gedraitis che si sta ancora muovendo. Non sarebbe situazione da “semicerchio”, perché Shields al momento del contatto ha i piedi a terra. La regola del semicerchio vale solo se il contatto è provocato dall’attaccante “in volo – airborne”! Il fallo è di Gedraitis, Poeta avrebbe potuto chiamare un “Challenge”?





