L’Espresso pubblica oggi un articolo firmato da Gianfrancesco Turano, intitolato «Chi gioca sporco sullo sport», in cui si analizza la situazione della Trapani Shark. Il pezzo mette in luce il capitolo di Valerio Antonini, descritto come in evoluzione ma non verso il meglio.
Antonini, multiproprietario delle squadre di calcio e basket di Trapani, ha vissuto un rapido percorso di ascesa seguito da un altrettanto veloce crollo. L’imprenditore romano, attivo nel settore alimentare e con base a Londra, è stato coinvolto in uno scandalo legato ai crediti fiscali, simile a quello che ha colpito il Brescia di Massimo Cellino. Sebbene Antonini sostenga di agire in buona fede, la sua situazione è critica.
Le recenti esibizioni della Shark in Champions League e in campionato, prima dell’esclusione, sono state descritte come «fra i momenti più tristi dello sport professionistico italiano di questo secolo». La squadra ha schierato in campo quattro giovani atleti, costretti a indossare le canotte di chi ha abbandonato la squadra per cercare altri ingaggi, mentre le partite venivano chiuse per falli dopo pochi minuti di gioco.
Questa situazione rappresenta un duro colpo per il basket italiano, evidenziando le difficoltà che molte squadre devono affrontare in un contesto economico e sportivo sempre più complesso.
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