Brindisi nel PalaPentassuglia ha perso una sola volta e ad oggi quel luogo è un vero fortino. Spazzata via anche Avellino. Una performance di lusso per i ragazzi di coach Bucchi, che hanno difeso in maniera molto intensa e annullato le bocche di fuoco irpine per tutta la partita. Avellino ha sofferto tanto nella lotta ai rimbalzi e in attacco ha avuto molte difficoltà nel trovare buoni tiri. Brindisi torna dunque alla vittoria in vista del big match della prossima giornata di campionato, in casa della capolista Pesaro. Finisce 83-67
Valtur Brindisi
Copeland 7,5: nel primo quarto segna ben 17 punti, poi riposa diversi minuti ma quando rientra si prende pochissimi tiri e chiude con 21 punti. È stato decisivo all’inizio, poi fortunatamente non c’era più bisogno delle sue soluzioni personali e la squadra ha conquistato un’ottima vittoria.
Cinciarini 8: eccetto qualche passaggio sbagliato che gli ha causato 5 palle perse, gioca un’ottima partita e sfiora la doppia doppia con 11 punti e 8 assist.
Francis 4: continua a faticare e non riesce a trovare ritmo e fare la differenza in campo. Da capire quanto Brindisi potrà continuare ancora ad aspettarlo e fare a meno di uno statunitense in un campionato così complesso. 1/9 al tiro e diverse palle perse.
Miani 6+: alterna cose buone ad altre meno buone, come qualche fallo speso in maniera troppo ingenua. Nel complesso però raggiunge una sufficienza piena.
Mouaha 6+: lotta tanto in difesa e si butta su ogni pallone. Recupera 5 rimbalzi e chiude anche lui in doppia cifra di punti.
Vildera 6: in attacco si vede poco e si prende pochissime responsabilità di tiro, in difesa invece fa il suo ma nel secondo tempo fa tanta panchina.
Fantoma 6-: gioca solo 9 minuti ma quando ha il pallone tra le mani non ha paura nel prendersi il tiro.
Esposito 5: fatica tantissimo ad incidere a sbloccarsi in questa partita. I suoi unici punti arrivano nel finale solo dalla linea di tiro libero. Commette diversi errori dal punto di vista offensivo e commette anche qualche fallo di troppo.
Radonjic 7+: dopo diverse partite in cui ha faticato a trovare il canestro dalla lunga distanza, segna tre triple pesantissime e si rende molto utile sia in attacco che in difesa.
Mabor 6-: anche lui in campo appena 9 minuti, sta iniziando a mettersi in ritmo e con la sua fisicità potrebbe fare la differenza sotto le plance.
Coach Bucchi 8: la difesa è il suo marchio di fabbrica e la squadra in campo lo ha dimostrato per l’ennesima volta, essendo una delle migliori difese del campionato. Gli 11 rimbalzi e assist in più rispetto agli avversari hanno aiutato tanto a dare fiducia.
Unicusano Avellino Basket
Zerini 7+: l’ex capitano biancoazzurro gioca una partita molto solida in entrambe le metà del campo. Sfiora la doppia doppia con 12 punti e 9 rimbalzi, molto preciso al tiro e utile in difesa.
Lewis 5: in 35 minuti di gioco è stato quasi un fantasma.
Jurkatamm 4: nei 18 minuti di gioco è stato del tutto nullo.
Chandler III 5,5: i tre falli personali sono un vero campanello d’allarme per coach De Carlo che poi ha faticato a trovare soluzioni efficaci in attacco. Costretto a fare tanta panchina, segna appena 7 punti e prende 3 rimbalzi.
Mussini 7: in campo si dimostra un giocatore utile, pericoloso e capace di punire le difese avversarie. Peccato però per i troppi falli spesi prematuramente che lo hanno costretto a fare tanti minuti in panchina.
Grande 5: non riesce mai ad accendersi, grande merito anche della difesa brindisina, e chiude con un bruttissimo 1/9 dal campo.
Donati: n.e.
Pini: n.e.
Cicchetti 5: anche per lui qualche problema nella gestione dei falli e solo 13 minuti di gioco, nei quali fatica a mettersi in mostra.
Dell’agnello 7+: migliore in campo per Avellino. Parte forte e gioca una partita solida, confermandosi un giocatore capace di impattare all’interno dell’area dove riesce a mettere in luce le sue qualità.
Fresno: n.e.
Coach Di Carlo 5: praticamente è come se avesse giocato senza i due stranieri e per di più anche gli altri in questa partita hanno faticato tanto a dare il proprio contributo. I suoi sono stati sempre a rincorrere e non hanno mai dato l’impressione di dare una svolta alla gara. Sottomessi soprattutto nella lotta ai rimbalzi, concedendone 11 in più agli avversari.





