Al Peristeri i due punti servivano per restare in corsa per il primo posto del girone N, contendendo la vetta al Petkimspor. Per la Dinamo Sassari, già eliminata, l’obiettivo era diverso: sfruttare l’ultimo impegno europeo casalingo della stagione per fare rotazioni, gestire energie e trarre indicazioni utili in vista delle ben più decisive sfide in LBA.
Il risultato finale, 76-81 per i greci, rispetta la logica vista finora in Fiba Europe Cup, ma non racconta fino in fondo una gara che nel finale ha visto Sassari mettere davvero paura agli ellenici. Ecco il recap del match tratto da La Nuova Sardegna.
Rotazioni lunghe e risposte incoraggianti
Scelte chiare in casa Dinamo: minutaggio elevato per chi gioca meno, strategia che spesso ha portato buoni riscontri. Ancora assenti Johnson e Marshall, completamente recuperati invece Buie e Beliauskas, subito coinvolti.
Il quintetto iniziale è solido e affidabile: Buie, Beliauskas, Visconti, Thomas e Vincini.
Avvio difficile: Peristeri colpisce in transizione
L’approccio sembra positivo, ma dopo i primi 2’30’’ emergono le difficoltà: errori al tiro e palle perse permettono al Peristeri di scappare 3-9, sfruttando transizione rapida e gioco interno immediato.
Sassari prova ad aumentare l’aggressività, ma altre disattenzioni favoriscono Van Tubbergen e Kaklamanakis (6-17). Il Banco si aggrappa alla fisicità e ai punti di Thomas, poi a Pullen, che con alcune giocate offensive riavvicina i suoi (15-21, 18-24).
Triple e atletismo: il secondo quarto
Le triple di Zanelli e Mezzanotte accorciano ulteriormente (24-28), ma l’atletismo del Peristeri continua a fare la differenza. Van Tubbergen è un fattore costante e tocca presto la doppia cifra.
I greci allungano di nuovo (25-33), Sassari risponde con una tripla di Visconti (28-33), ma nel finale di primo tempo il Peristeri colpisce in contropiede con Cardenas e Payne, trovando anche la tripla del nuovo innesto Carius per il 30-42 al 19’.
Terzo quarto di controllo greco
Pullen apre la ripresa con due punti, ma Nichols risponde subito (36-49). La Dinamo lotta, mostra energia e orgoglio, ma non riesce davvero a riaprire il match. Pullen resta efficace al tiro, Thomas è un riferimento interno, mentre McGlynn vive una serata complicata.
Il Peristeri controlla fino al 47-61 del 28’. Due triple di Buie evitano il tracollo e tengono Sassari in partita (57-68 alla mezz’ora).
Ultimo quarto di cuore: Sassari fa paura
Nell’ultima frazione cambia l’inerzia. Ceron, Beliauskas, Buie e Seck firmano una partenza di grande impatto (64-68) e il linguaggio del corpo racconta una Dinamo determinata a chiudere con dignità.
Lo show di Seck porta Sassari a -2 (67-69 a 6’ dalla fine), poi Beliauskas segna la tripla del sorpasso al 35’ (70-69). Il Peristeri, però, reagisce con l’esperienza: Harris piazza cinque punti consecutivi (72-76), Cardenas lo segue (74-81).
La Dinamo Sassari esaurisce il carburante, ma riesce comunque a risalire fino al -5, uscendo dal campo tra gli applausi, come se avesse vinto.
Dinamo Sassari: una sconfitta che vale indicazioni
Il 76-81 finale non cambia il destino europeo della Dinamo, ma lascia segnali positivi: rotazioni utili, risposte importanti da chi gioca meno e soprattutto un finale di carattere, che può fare morale in vista del campionato.
Per Sassari, l’Europa si chiude così, con una sconfitta che pesa meno del solito e con la sensazione di aver comunque seminato qualcosa per il futuro prossimo.





