Torna la rubrica “Backdoor injury” per spiegare gli infortuni dei giocatori e soprattutto come vengono curati e i tempi di recupero. Oggi parliamo di Davide Casarin. Andiamo a vedere cosa è successo, il comunicato della società e l’analisi del nostro esperto.
LEGGI ANCHE IL BDP INJURY DI: LUCA VILDOZA, ALESSANDRO PAJOLA
Il comunicato
Vanoli Basket Cremona comunica che, a seguito degli esami strumentali effettuati, l’atleta Davide Casarin ha riportato un trauma d’iperestensione del ginocchio sinistro con conseguente edema del piatto tibiale durante il match contro la Pallacanestro Cantù, valso per la 19ª giornata di Serie A LBA. Il numero 7 biancoblu si sta sottoponendo alle terapie e alle cure indicate. Le sue condizioni fisiche verranno rivalutate entro quindici giorni dalla data del trauma.
L’analisi dell’esperto
Per noi ‘sportivi’ è sostanzialmente la risposta della struttura biologica ossea ad un trauma meccanico diretto (contusione per lo più, ma anche contusione tra le due ossa a seguito di una distorsione). La struttura profonda dell’osso, la spongiosa, risponde con un edema che è doloroso e richiede di evitare il carico meccanico. L’atleta usa o le stampelle o un tutore per evitare di ‘caricare’ il peso sul piatto tibiale per consentire all’osso di guarire spontaneamente…col ginocchio preferibilmente immobilizzato per due tre settimane
Il recupero dipende dal tempo di riassorbimento dell’edema (tipicamente 21-24 gg, almeno), di solito non si ricorre al chirurgo (a meno che ci sia un ematoma associato che va evacuato per evitare infezioni etc) e praticamente non si usano farmaci. Il ghiaccio serve subito ma una volta che il danno è fatto serve poco perchè la temperatura interna al ginocchio dove sta il piatto tibiale non si abbassa abbastanza
Poi si riprende la riabilitazione guidata dai sintomi che possono essere dolore o eventuale gonfiore che limita il movimento.
Di solito, se l’edema non è molto esteso e non ci sono frammenti d’osso, l’esito è positivo e si rientra in tempi ragionevoli (5-6 settimane)
