La prima volta coach De Raffaele agita il pugno verso la curva degli Eagles al rientro negli spogliatoi per l’intervallo, dopo che Cantù ha preso in mano l’inerzia della partita con un parziale di 39-22 nel secondo quarto che vale il temporaneo 58-46 su Trento. La seconda volta, dopo che una gragnuola di triple (19/32 quelle totali) chiude il match con un paio di minuti di anticipo, è proprio un roteare di pugni quello che anticipa il netto 108-91 finale. Un gesto festoso che restituisce al pubblico la carica ricevuta e che saluta la seconda vittoria della sua gestione (e quinta totale in stagione), ma anche un modo per segnalare che l’Acqua San Bernardo ha fatto un altro passo per avvicinarsi alla sua idea di squadra.
E anche se Chiozza non corrisponde proprio all’ideale di play che il suo allenatore ha da sempre in testa, la prestazione in doppia cifra non per punti (9) ma per assist (13 su 26 complessivi, addirittura con qualche rinuncia a un possibile tiro) appare la ciliegina sulla disponibilità che tutto il gruppo sta dimostrando nei confronti delle richieste di De Raffaele.
Al PalaDesio la Dolomiti Energia Trentino gioca invece in modo assai lontano da quello voluto da coach Cancellieri e che le ha consentito sinora di veleggiare nelle parti alte della classifica di A e di conquistare gli ottavi di Eurocup per una sfida secca e tutta italiana contro la Reyer Venezia. L’impressione è che, al netto dei meriti di Cantù, si tratti solo di una battuta di arresto e che l’imminente pausa per Final Eight e qualificazioni ai Mondiali possa solo giovare per ricaricare le energie fisiche come mentali.
Le pagelle
Acqua San Bernardo Cantù: 7.5. Una vittoria di personalità, con tante personalità ritrovate o in crescita. 24 punti in 30’ per il top-scorer Bortolani (6/9 da oltre l’arco), 18 (e 4 assist) per Green, 16 e 8 rimbalzi per Ballo, che vince nettamente il duello nel colorato contro Mawugbe e l’ex di turno Bayehe, 10 punti e 3 rimbalzi in 12’ per un Basile chiamato però a crescere difensivamente come del resto tutta la squadra.
Mvp: Sneed. Doppia cifra anche per lui (14 punti), ma soprattutto 30’ di combattività con cui fa da esempio e dà fiducia ai compagni. Sul taccuino, tra le diverse piccole-grandi cose della sua partita, finisce sottolineato il rimbalzo offensivo trasformato ancora in aria nello scarico per la tripla di Bortolani del 47-41. Quella che accende definitivamente Cantù nel secondo quarto.
Da rivedere: come sottolineato da coach De Raffaele in sala-stampa, tutti hanno dato qualcosa per la vittoria. Ma Ajayi (2 punti e 3 rimbalzi in 14’) e Okeke (2 punti e 1 rimbalzo in 8’) avrebbero potuto dare una mano in più a Ballo sotto i tabelloni.
Dolomiti Energia Trentino: 5. Una prestazione davvero sotto tono, in cui i lunghi subiscono (8 punti e 4 rimbalzi per Mawugbe, 7 punti e 3 rimbalzi per Bayehe) e gli esterni non incidono come altre volte in stagione, anche se Battle (17) e Steward (12, ma con 1/6 da oltre l’arco, e 4 assist) vanno comunque in doppia cifra.
Mvp: Jakimovski. Favorito anche dalle iniziali disattenzioni di Basile, chiude con 19 punti (7/9 da due, 1/2 dalla lunga) e 7 rimbalzi in 27’. Premiato per il tabellino in una serata “no” di squadra.
Da rivedere: 6 punti e 2 assist in 28’ per Jones. E qui il tabellino dice quanto sia stato lontano da quello che ha trascinato Trento nell’ultima vittoria di Eurocup su Ulm.





