Febbraio per chi segue il basket Italiano non è un mese come tutti gli altri, il campionato infatti si ferma per dar spazio ad una delle competizioni più riuscite ed entusiasmanti della stagione: le Final Eight di coppa Italia.
Come arriva alla coppa
Senza troppi giri di parole Brescia ci arriva nel peggiore dei modi perché viene da due sconfitte e perché le condizioni fisiche ed atletiche della squadra non sono al meglio. E se per quel che riguarda le sconfitte sono entrambe da mettere in conto perché perdere con la Virtus è preventivabile e vincere a Masnago non è mai semplice, a preoccupare maggiormente in questo momento è l’infermeria. All‘assenza sicura di Ivanovic, che di fatto è l’unico “play puro” a roster insieme al giovane Santinon, vanno aggiunti diversi acciacchi: Massinburg e Ndour non sono al meglio, Burnell ha problemi al ginocchio e Cournooh al gomito. Quasi un bollettino di guerra per una squadra che per il secondo anno consecutivo ha scelto di avere un roster piuttosto corto e di ruotare ad 8/9 giocatori.
Punto forte per la competizione
La Germani rimane una squadra di grande esperienza, con giocatori in grado di alzare l’asticella quando serve. Vero mancherà Ivanovic, Mr. clutch, ma i vari Burnell e Ndour sanno esaltarsi quando conta e non dimentichiamo il fatto che quando Brescia vinse la coppa Italia nel 2023 due dei protagonisti di quella gloriosa cavalcata furono Della Valle e Massinburg. E proprio dalle due guardie bresciane passano le speranze di successo della Germani perché sono giocatori in grado di creare sia dal pick and roll che in situazioni di uno contro uno e nei giochi rotti. E in competizioni da win or go home avere giocatori con queste caratteristiche fa la differenza.
Punto debole per la competizione
L’esperienza è indubbiamente un punto forte ma l’età avanzata e il roster corto non lo sono, soprattutto giocando diverse partite in pochi giorni. In sede di preview della stagione facevamo notare che la scelta di puntare su giocatori di esperienza e su un roster corto è stata sicuramente voluta e ponderata, soprattutto alla luce degli ottimi risultati ottenuti la scorsa stagione, ma che questa scelta prevedeva alcuni rischi. Chiaramente l’altro lato della medaglia è che quando manca un giocatore ed altri non sono al meglio è difficile essere performanti anche se gli uomini di coach Cotelli sanno benissimo cosa devono fare in campo e si conoscono a memoria.
Cosa dovrebbe succedere perché Brescia vinca la coppa
Data per certa l’assenza di Ivanovic occorre recuperare forze ed energie anche se il calendario è spietato. Se le condizioni sono queste serve un vero miracolo e prestazioni perfette sia da parte degli scorer Della Valle, Bilan e Massinburg, che dei giocatori più di impatto difensivo come Rivers, Burnell e Ndour. E magari tirare fuori qualche coniglio dal cilindro e risorse extra da giocatori che sono abituati ad eseguire il compito ma che in questi momenti possono tornare molto utili alla causa con giocate preziose come Mobio e Cournooh.





