Dopo una prima parte di stagione travagliata e molto altalenante ecco come si presenta Trieste alle Final Eight di Torino.
LA CONDIZIONE
La notizia cronologicamente più vicina alla partita contro Milano è l’esonero di coach Gonzalez, avvenuto dopo una delle partite più convincenti disputate dai giuliani da inizio anno. Contro Napoli si è infatti vista una squadra solida in difesa e coesa in attacco, cose alquanto difficili da trovare nei match dei biancorossi fino ad oggi. La panchina è stata affidata al vice Francesco Taccetti, che dovrà riuscire nell’ardua impresa di eliminare Milano al primo round della Coppa Italia.
In questo ultimo periodo Trieste ha mostrato tutte le sue debolezze sul piano difensivo e di costanza, specialmente con Tortona dove all’intervallo i ragazzi dell’ormai ex Gonzales erano sopra di 15 e anche con Tenerife, dove si è presentata una situazione analoga.
Per completare quest’ultimo ciclo di partite menzioniamo la pesantissima sconfitta casalinga con Nymburk, che probabilmente condanna i giuliani all’eliminazione dalla coppa.
INFERMERIA
Dall’infermeria sono rientrati definitivamente Sissoko e Ross, mentre resta out Moretti. La presenza dei primi due sarà fondamentale per avere qualche chance di compiere l’impresa e battere l’Olimpia.
PUNTI DI FORZA
Il punto di forza di Trieste sarà sicuramente l’onda di energia che il cambio allenatore ha generato e la scossa che questa ha dato ai giocatori, che dovranno dare segnali importanti.
Sicuramente anche l’esperienza svolgerà un ruolo cruciale, visto che giocatori come Ross e Brown non sono assolutamente nuovi a questi tipo di partite, ma anche i vari Toscano-Anderson e Ramsey non sono nuovi a questi tipi di partite.
PUNTI DEBOLI
Tra i punti deboli, però, non possiamo non citare l’imprevedibilità (negativa) di questa squadra, che è più sicura se sotto di 10 che sopra di 15. Trieste dovrà anche cambiare registro difensivamente parlando, diventare più solida e più costante. Spostandoci sul lato offensivo, i giuliani devono giocare come contro Napoli, di squadra. La palla deve girare di più, le soluzioni 1v1 devono avere lo scopo di creare un vantaggio e non solo quello di aumentare il proprio tabellino.
PREVIEW
Trieste sarà mina vagante di questa edizione delle Final Eight, la squadra in grado di vincere e perdere con chiunque. Contro Milano servirà una partita perfetta per poter concorrere per una vittoria possibile. L’Olimpia è infatti anch’essa molto altalenante all’interno della partita stessa. Sicuramente sarà un bel match da vedere.
