La strada verso la finale di Coppa Italia si fa improvvisamente in salita per l’Olimpia Milano. Dopo la vittoria contro Trieste, il pullman del ritorno non ha portato con sé solo la soddisfazione della qualificazione, ma anche un bollettino medico che agita i piani di coach Gianmarco Poeta. Il “derby” di domani contro la Germani Brescia non metterà in palio solo l’atto conclusivo del torneo, ma testerà la capacità di resilienza di un roster apparso corto proprio nel momento meno opportuno, come riporta Il QS.
Il “caso” Diop e il rebus degli stranieri
Il vero nodo della questione non è tanto la caviglia di Brooks (che dovrebbe stringere i denti ed essere della partita), quanto il problema muscolare di Ousmane Diop. L’assenza del centro senegalese è un colpo durissimo per un motivo strategico: Diop occupa lo slot riservato ai giocatori di formazione italiana.
Senza di lui, Poeta si trova davanti a un bivio tattico pericoloso. Inserire un califfo come Dunston (per la difesa) o Booker (per l’attacco) comporterebbe inevitabilmente l’esclusione di un esterno straniero dal roster dei dodici. Sacrificare uno tra Guduric, Shields, Bolmaro o LeDay significa intaccare l’ossatura creativa e realizzativa della squadra, un rischio che lo staff tecnico vorrebbe evitare.
Il rimpianto Totè e il confronto con i giganti di Brescia
C’è un’ombra che aleggia sulla gestione recente del mercato: quella di Leonardo Totè. Ceduto solo poche settimane fa a Napoli per permettergli di trovare più spazio, il lungo azzurro sarebbe stato oggi l’incastro perfetto per tappare il buco lasciato da Diop. Una scelta di “disponibilità” verso l’atleta che oggi, ironia della sorte, si trasforma in un boomerang tattico per l’Olimpia.
In conferenza stampa, Poeta non ha nascosto la complessità della sfida: «Potremmo giocare molto piccoli con LeDay o Ricci da finti pivot oppure andare classici, ma facendo delle scelte complesse». La parola d’ordine è adattamento, ma contro Brescia non sarà facile. La squadra di Magro può vantare una delle coppie di lunghi più dominanti del campionato: Bilan e N’Dour. Sotto canestro, la Germani è “grossa” e fisica; affrontarli con quintetti leggeri potrebbe essere un azzardo letale.
Cosa aspettarsi dal match di domani?
L’Olimpia dovrà gestire i ritmi per evitare i blackout visti nel secondo quarto contro Trieste. La chiave del match sarà la tenuta dei rimbalzi e la capacità degli esterni di sopperire alla mancanza di chili nel pitturato. Se Milano riuscirà a imporre il proprio talento perimetrale, potrà staccare il pass per la finale; in caso contrario, il peso dei centimetri di Brescia rischia di schiacciare i sogni tricolori dei biancorossi.
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