L’eco della Final Eight 2026 non si è ancora spento. Domenica sera, ad assistere al nuovo successo in Coppa Italia dell’Olimpia Milano, c’era una piccola delegazione di ex Benetton: Andrea Bargnani, il presidente di FIBA Europe Jorge Garbajosa e ovviamente Maurizio Gherardini. Che nell’occasione ha discusso proprio con Garbajosa dell’immediato futuro della pallacanestro italiana ad alto livello:
«Vogliamo crescere e tornare un movimento leader in Europa — ha dichiarato Gherardini a La Tribuna di Treviso —. Un tempo spagnoli, francesi, tedeschi e greci venivano a studiare il funzionamento della Legabasket per poi replicarlo a casa loro. Oggi siamo scivolati al sesto posto in Europa. Dobbiamo risalire».
L’importanza della cultura gestionale e il caso Trapani
Reduce dal successo torinese con oltre 40 mila spettatori in quattro giorni di partite, Gherardini ha ribadito l’importanza della progettualità negli eventi LBA: «Faremo un debriefing nei prossimi giorni per capire se mantenere la Coppa Italia a Torino».
Il presidente ha poi toccato il tema della stabilità dei club:
«Il caso Trapani ha scosso molto l’ambiente. Abbiamo già avviato un confronto con la commissione ministeriale indipendente per migliorare i controlli sui bilanci dei club. Non è pensabile continuare a spendere la parte più importante del budget solo negli stipendi dei roster. Dobbiamo dimostrare di essere sani prima di tutto all’interno delle società».
Il moltiplicatore economico: Torino come modello
Maurizio Gherardini ha voluto chiarire come la fase del mecenatismo sia definitivamente tramontata a favore di un approccio industriale:
«Un tempo c’erano i grandi industriali che muovevano cifre enormi, ma quel sistema non prevedeva un ritorno dell’investimento. Come Lega stiamo lavorando al potenziamento dei servizi e dell’interattività oltre che alla capacità di promuovere interazioni».
Un esempio arriva proprio da Torino: secondo i rilievi di StageUp, il moltiplicatore degli investimenti dei partner fondamentali ha dato un indice pari a 18.5. Significa che per ogni 100 euro dati, l’investitore ne ha ricevuto 118.5 come frutto della propria attività. «Idee e creatività nel business sono centrali», conclude Gherardini, «il basket deve tornare a offrire occasioni di miglioramento per tutti».
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