HomeEuroLeagueOlimpia Milano che prima domina poi soffre un orrendo Barcellona, le pagelle

Olimpia Milano che prima domina poi soffre un orrendo Barcellona, le pagelle

L’Olimpia Milano vince, non senza patemi, contro un orribile Barcellona per 86-84.
L’Olimpia domina agilmente il primo tempo con grande impatto difensivo di Bolmaro e le capacità offensive di LeDay e Brooks, mentre il Barcellona arranca con un Willy impresentabile e percentuali dall’arco troppo basse per competere.
Ellis guida la regia e i catalani traballano tanto che Pascual prova, invano, la carta Fall per portare verticalità nella propria area.
Il quarto finale però è un enigma. L’Olimpia si spegne totalmente (4 punti in 6 minuti) e il Barcellona riapre tutto trascinato da Shengelia e Vesely. Il divario tuttavia rimane troppo ampio e il Barcellona non chiude la più improbabili delle rimonte nonostante ci vada davvero vicino con un finale rocambolesco.

Rifra

MVP Bolmaro: uomo ovunque dall’impatto difensivo devastante. Con lui è sempre un’altra squadra.

Da Rivedere Hernangomez: non fa più notizia la sua indolenza difensiva ma è sempre drammatico vederlo in campo cosi.

OLIMPIA MILANO

Mannion NE

Ellis 7: ottima regia e buona fase difensiva, anche se partecipa allo psicodramma finale.

Booker 6,5: di impatto, sempre bravo a trovare la profondità.

Tonut 5,5: si spende in difesa e poco altro.

Bolmaro 7,5: intensità clamorosa, può cambiare l’inerzia di una partita anche senza segnare. Fondamentale.

Brooks 7: in difesa fatica ma la pulizia di tiro è sublime. La tripla di fine terzo quarto è un autentico gioiello.

LeDay 7: solido, senza strafare. Sempre al posto giusto al momento giusto.

Ricci 5: rifiuta tiri non da lui.

Guduric 5: troppe palle perse banali che lasciano punti facili a un Barcellona in difficoltà.

Shields 6: troppe palle perse un nervosismo che non aiuta nelle difficoltà.

Nebo 7: una garanzia di energia vicino al ferro.

Sestina NE

Poeta 6,5: ottimo per tre quarti poi rimane, come la squadra, paralizzato nel quarto finale senza trovare contromisure a quello che è un chiaro blackout mentale. Qualcosa su cui lavorare.

BARCELLONA

Punter 5: percentuali scarse e poca intensità. Serata da dimenticare.

Cale 5: come per Punter le percentuali non ci sono e va in evidente difficoltà.

Norris 5: invisibile.

Vesely 7: il più continuo e sempre preciso con il suo tiretto. invecchia come il vino.

Brizuela 6,5: qualche giocata importante e tanta intensità.

Satoransky 7: costruisce tanto e spinge fino alla fine nella quasi rimonta.

Hernangomez 4: con questa intensità difficile giocare in Euroleague.

Fall 4: la mossa della disperazione, ma senza esito.

Laprovittola 5: fisicamente in enorme difficoltà. Va a un ritmo diverso.

Clyburn 5,5: ci sono le giocate ma davvero troppo discontinuo

Shengelia 7: incontenibile per lunghi tratti, con Vesely è l’unica speranza del Barcellona.

Parra 6: buone giocate nei momenti importanti.

Pascual 5: per 30 minuti non sa letteralmente come rigirare questa squadra poi l’Olimpia decide di dargli una mano. Ma la sensazione è che creda poco in questa struttura di roster.

Dario Destri
Dario Destri
Da un decennio abbondante presenza fissa al seguito dell'Olimpia Milano. Tanta Euroleague con due Final Four nel curriculum.Oltreoceano il cuore batte per i Suns, folgorato in gioventù dalle gesta di Steve Nash. Non chiedetemi di Dragan Bender

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