Martedì sera Bam Adebayo ha attirato l’attenzione non solo per aver segnato 83 punti contro i Washington Wizards, ma soprattutto per il dibattito che ne è seguito: quanto è stata “etica” quella prestazione? In altre parole, quanto è stata legittima dal punto di vista del gioco di squadra e dello spirito sportivo?
Il concetto di “ethical hoops”
L’analisi delle prestazioni da 70 o più punti nella storia della NBA ha considerato cinque parametri principali:
PTS – punti totali, riconoscimento della performance.
MOV – margine di vittoria, per capire se il punteggio ha inciso sul gioco di squadra.
PTS/TSA – punti per tentativo reale, misura di efficienza.
PTS/FTA – punti per tiro libero tentato, spesso al centro delle discussioni sull’etica.
PTS/MIN – punti per minuto, indicatore di aggressività nel cercare il record.
AST/FGA – assist per tiro tentato, per valutare il coinvolgimento dei compagni.
Le ultime posizioni: Wilt Chamberlain
In fondo alla classifica troviamo tre prestazioni di Wilt Chamberlain, leggenda con sei gare da 70+ punti.
16° posto: 73 punti il 13 gennaio 1962, 48 minuti, 0 assist, margine di vittoria 18 punti. Numeri impressionanti, ma poco altruisti.
15° posto: 78 punti l’8 dicembre 1961, 63 minuti, un solo assist. La squadra era in controllo, quindi il dominio è stato quasi esclusivamente individuale.
13° posto: 72 punti il 3 novembre 1962, in una sconfitta dei Warriors di 12 punti. In quel caso, gran parte dei punti arrivò dal campo (58 su 72), con meno ricorso alla lunetta e maggiore giustificazione del tempo in campo.
Elgin Baylor e Devin Booker: contesti diversi
14° posto: Elgin Baylor, 71 punti del 15 novembre 1960 contro i Knicks. Solo un assist, margine di vittoria di 15 punti. La prestazione inseguiva un obiettivo storico, simile a quello di Adebayo con Kobe Bryant.
12° posto: Devin Booker, 70 punti il 24 marzo 2017 contro i Celtics. 6 assist in 45 minuti, 21/40 dal campo e 24/26 ai liberi. Margine di sconfitta (-10) e tiri liberi abbondanti pesano sul punteggio etico.
Conclusione
Come evidenziato dall’analisi, tutte le prestazioni da 70+ punti hanno un certo valore etico: raggiungere quei numeri in NBA richiede talento e determinazione straordinari. Restare fuori dalla top 10 di questa speciale classifica non significa una critica, ma un modo per valutare l’equilibrio tra individualismo e gioco di squadra.
Bam Adebayo, con i suoi 83 punti, si inserisce in questo dibattito, ricordando che anche i grandi record devono fare i conti con la prospettiva collettiva.
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