Claudio Coldebella è uno degli italiani più influenti nel basket europeo. Oggi è general manager del Maccabi Tel Aviv, una delle società più storiche della pallacanestro continentale, e torna a Milano da avversario dell’Olimpia in Eurolega. Il dirigente italiano ha appena conquistato la coppa nazionale israeliana, aggiungendo un altro trofeo alla sua carriera dirigenziale già ricca, parlando con la Gazzetta.
“Vincere è stato bello, ma qui è quasi un sollievo. Prima di me avevano già vinto 46 coppe”, racconta.
“Il Maccabi ha un dna vincente incredibile.”
Per Coldebella, lavorare al Maccabi significa entrare in una dimensione unica nel basket europeo.
“Il Maccabi è qualcosa di diverso. È sempre stata la squadra del popolo, quasi la nazionale di un popolo.”
La pressione è enorme, così come l’identità del club. I tifosi sono esigenti e abituati a vincere, e la storia pesa in ogni decisione.
Il progetto sportivo attuale ha anche una caratteristica precisa: puntare su un nucleo di giocatori israeliani.
Tra questi figurano nomi come Tamir Blatt e Roman Sorkin, oltre allo staff tecnico locale.
“Credo molto nei giocatori locali. Sono quelli che trasmettono la cultura del club.”
La guerra e la sicurezza: “Mai sentiti in pericolo”
Negli ultimi mesi la situazione geopolitica in Medio Oriente ha inciso anche sulla stagione del Maccabi.
Il campionato israeliano è stato sospeso e il club ha trasferito temporaneamente la propria base operativa a Belgrado.
Nonostante il contesto delicato, Coldebella rassicura sulla quotidianità vissuta dal club.
“Non mi sono mai sentito in pericolo, né io né la mia famiglia. L’attenzione alla sicurezza è altissima.”
Il gruppo ha lasciato Israele poche ore prima dell’inasprimento del conflitto, trasferendosi in Serbia insieme alle famiglie dei giocatori e dello staff.
A Belgrado il club ha trovato un ambiente molto accogliente.
“Abbiamo ricevuto grande ospitalità. Forse perché anche loro hanno vissuto la guerra.”
Il sogno Eurolega
Da giocatore Coldebella arrivò vicino al titolo europeo, disputando una finale.
Ora il suo obiettivo è completare il percorso da dirigente.
“Il mio obiettivo è vincere l’Eurolega con il Maccabi. Da giocatore ci sono andato vicino, voglio riuscirci da GM.”
Il futuro del basket europeo
Guardando avanti, Coldebella osserva con attenzione i cambiamenti che stanno attraversando il basket continentale. In particolare, il progetto NBA Europe potrebbe cambiare profondamente gli equilibri del sistema.
“C’è un mondo che sta cambiando. Sarà interessante capire dove si posizionerà il basket europeo.”
Il dirigente italiano non esclude un ritorno nel basket italiano in futuro, ma al momento la sua missione è chiara. Vincere con il Maccabi. E provare a portare a Tel Aviv un’altra Eurolega.
