Nel basket, come in ogni altro sport, ci sono decisioni che maturano con il passare delle ore. E per la Guerri Napoli la notte scorsa ha portato consiglio. Il presidente Matt Rizzetta, nelle ore immediatamente successive alla sconfitta di Cantù, aveva deciso di esonerare coach Alessandro Magro. Poi il passo indietro: niente rivoluzione immediata, almeno per ora.
La panchina azzurra resta affidata a Magro, che però incassa una fiducia a tempo. Se non dovesse battere Varese domenica all’Alcott Arena, allora la situazione potrebbe davvero precipitare, con la promozione a capo allenatore del vice Francesco Cavaliere — scelta che Rizzetta aveva già considerato a caldo domenica sera — come conseguenza concreta.
Dopo 6 KO di fila il tecnico spera
Il club ha scelto la strada della prudenza, concedendo all’allenatore un’ultima occasione per raddrizzare la rotta. La partita di domenica contro Varese assume così un doppio valore: simbolico, come spartiacque della stagione, e di prova decisiva per Magro.
La carta Doyle e l’attesa per Mitrou-Long
Per provare a invertire la tendenza, il tecnico azzurro punta sull’inserimento di Milton Doyle, guardia statunitense attesa a Napoli dagli Stati Uniti, che porta esperienza, leadership e capacità di gestione del gioco. Qualità che Napoli ha faticato a trovare nelle ultime settimane.
Magro è inoltre in attesa di risposte sulle condizioni di Naz Mitrou-Long, il cui recupero è previsto per fine mese.
Panchina ancora a rischio
La panchina azzurra resta dunque in bilico: il piano B è la promozione del vice Cavaliere a capo allenatore.
Con Doyle e con il rientro del play canadese, la società crede che la squadra cambierà volto e potrà puntare più in alto. Per Napoli, però, raggiungere la zona playoff richiede prima di tutto una vittoria: tornare a vincere dopo 6 sconfitte consecutive è la priorità assoluta, per allontanare i fantasmi della bassa classifica.
Un ultimo ballo, appunto.
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