La Dolomiti Energia Trento si prepara ad affrontare il quarto di finale di Eurocup sul parquet del Besiktas, una delle formazioni costruite per arrivare fino in fondo alla competizione. Come ha inquadrato il coach Massimo Cancellieri, quella di Istanbul sarà un’altra finale: «dentro o fuori», con la palla che domani alle 18 dirà chi passa e chi no.
Il cammino che ha portato Trento tra le prime otto d’Europa è già di per sé storico. Per l’Aquila mancava da dieci anni esatti la qualificazione ai quarti di Eurocup, e il percorso fin qui — con la vittoria nel derby italiano al Taliercio contro la Reyer Venezia — ha dimostrato che questa squadra sa stare in campo nelle perfette dosi.
L’ultimo atto della regular season è arrivato dopo la grande prestazione di mercoledì scorso al Taliercio di Venezia: una vittoria all’overtime in cui, come sottolinea Cancellieri, «a un Jones stellare, tecnica, fisicità e carattere sono stati messi in campo nelle perfette dosi».
Cancellieri: emozione e concentrazione
«La prima emozione è legata proprio all’essere arrivati tra le prime 8 dell’Eurocup. Onestamente, è un grande riconoscimento al lavoro fatto da tutta Trento. Ciò che stiamo provando è sicuramente una grande emozione, ma anche un grande orgoglio. Sappiamo che ci attende una partita complicata contro una squadra estremamente fisica, che conosciamo bene perché l’abbiamo già incontrata due volte in stagione. Sarà una sfida in cui ogni dettaglio farà la differenza ed è questo quello che cercheremo di limare. Essere cioè solidi per tutti i 40 minuti di gioco.»
Il fortino del Besiktas e la legge dei grandi numeri
L’avversario non invita all’ottimismo facile. Il Besiktas è un club ambizioso che ha investito molto per costruire una squadra competitiva in Eurocup. Nella BJK Gain Sport Complex Arena nessuno è mai riuscito a vincere nelle 9 gare casalinghe della stagione regolare.
Cancellieri non si nasconde dietro i numeri, ma li usa come stimolo: «Per la legge dei grandi numeri non aver mai perso in casa… La pressione sarà soltanto per loro».
Il tecnico trentino aggiunge: «A parte gli scherzi, al di là dei numeri dovremo concentrarci su noi stessi. La fisicità per noi è stata spesso una sfida durante l’anno, ma abbiamo trovato delle contromisure. Dovremo essere ancora una volta noi stessi: penso che la nostra identità possa fare la differenza».
Motivazione e slancio dopo Venezia
«Siamo molto motivati. Sappiamo che il Besiktas non ha mai perso in casa, ma andiamo a Istanbul con l’obiettivo di fare la nostra partita e portare a casa la vittoria. Credo che abbiamo tutti gli elementi giusti: i giocatori, i concetti di gioco e la mentalità per poter competere e provare a vincere. La vittoria a Venezia è stata molto importante per noi. Ora vogliamo continuare su questa strada e mantenere questo slancio.»
A fare eco al coach è DJ Steward, reduce dalla positiva prestazione in maglia Trento: «Siamo consapevoli del valore di questo incontro per il club. Per Trento sono dieci anni che non si partecipa ai quarti di finale di Eurocup ed è quindi un traguardo molto importante per il club e per tutta la squadra. È questo ci motiva ancora di più».
