HomeEuroLeagueEuroLega 2026-27: conference o girone unico, si decide il 14 Aprile

EuroLega 2026-27: conference o girone unico, si decide il 14 Aprile

Il formato dell’EuroLega per la stagione 2026-27 è ancora da definire, ma la riunione del consiglio d’amministrazione fissata per il 14 aprile dovrebbe portare chiarezza. Il CEO della lega, Chus Bueno, ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport che sul tavolo ci sono due opzioni: mantenere l’attuale formula a 20 squadre con girone all’italiana, oppure espandere la competizione ad almeno 22 squadre introducendo un sistema a due conference.

“Stiamo discutendo internamente se abbia senso cambiare il formato della competizione. Abbiamo visto l’impatto del girone unico a 20 squadre in termini di viaggi e delle tante settimane con due partite. Non abbiamo ancora deciso di passare a due conference.”

Secondo Bueno, il modello a conference avrebbe senso solo in caso di espansione. Con cinque o sei partite casalinghe in meno, i club rischierebbero contraccolpi su ticketing e sponsorizzazioni, oltre a un calo del 25-30% nel numero di gare che potrebbe abbassare i ricavi televisivi. Per questo la lega sta valutando entrambe le strade: proseguire con il formato attuale per un altro anno oppure passare alle due conference.

Bueno ha aggiunto che prima di decidere bisogna considerare anche fattori esterni più ampi: le ripercussioni dei conflitti in corso, i problemi finanziari di alcune squadre e la necessità di proteggere la qualità del prodotto.

“Se c’è il rischio che il prodotto possa deteriorarsi e la situazione geopolitica non lo consiglia, non ha senso aumentare il numero di squadre.”

Real Madrid e Fenerbahçe ancora senza firma

Due potenze dell’EuroLeague, Real Madrid e Fenerbahçe, non hanno ancora firmato il nuovo accordo di licenza a lungo termine della lega. Bueno ha confermato che entrambi i club sono stati coinvolti nelle discussioni relative a una potenziale lega europea sostenuta dalla NBA.

“Il Fenerbahçe chiede da molti anni una nuova distribuzione dei ricavi e stiamo lavorando per rendere le cose più eque per tutti. So anche che hanno avuto colloqui con la NBA. Il Real Madrid ha esplorato il tema NBA fin dall’inizio. Vogliamo convincere entrambi a restare in EuroLeague e migliorare le cose insieme piuttosto che separarsi. Sono ottimista: penso che firmeranno entrambi relativamente presto.”

La lega spera di ricevere una risposta da entrambi i club prima della riunione del consiglio. Bueno ha spiegato di non amare le scadenze, ma che una risposta è necessaria molto presto, dato che al prossimo board di metà aprile si dovrà decidere il formato per la prossima stagione. L’auspicio è avere un riscontro positivo entro le prossime sei-otto settimane.

La posizione su Israele e Russia

Il clima geopolitico continua a complicare la situazione. Le squadre israeliane sono state costrette a trasferire le proprie partite a causa del conflitto in Medio Oriente, e lo stesso vale per Dubai Basketball: tutte giocano attualmente lontano da casa.

“Prima di tutto, la guerra è guerra ed è molto difficile gestire questa situazione. Bisogna proteggere la vita dei giocatori, dei tifosi e di tutti i coinvolti. Questa è la cosa più importante.”

Per quanto riguarda la Russia, i club restano sospesi dalle competizioni internazionali dopo l’invasione dell’Ucraina, e la posizione della lega non è cambiata. Bueno ha sottolineato la necessità di restare vicini ai governi europei e rispettare le sanzioni diplomatiche. Nessun cambiamento nemmeno sulla posizione riguardante Israele e Dubai.

Le squadre israeliane e Dubai Basketball continueranno a giocare in trasferta fino alla fine della regular season e poi nei playoff. Per la prossima stagione, ha concluso Bueno, si vedrà: “Step by step, day by day”.

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