La scadenza per gli scambi in NBA riaprirà ufficialmente tra poche settimane, mentre metà della lega entra nella sua pausa estiva prolungata.
Stiamo già seguendo con attenzione il futuro di Giannis Antetokounmpo, Ja Morant, Michael Porter Jr. e molti altri. Chi altro potrebbe cambiare squadra quest’estate?
Considerando i loro ruoli attuali, i contratti futuri, la direzione intrapresa dalla squadra e altri fattori, analizziamo i giocatori che si distinguono come potenziali prossimi candidati a una cessione in ciascuna delle 30 squadre NBA.
Atlanta Hawks – Buddy Hield
Il nuovo nucleo degli Atlanta Hawks, composto da Jalen Johnson, Dyson Daniels, Nickeil Alexander-Walker e Onyeka Okongwu, sta iniziando a prendere forma. Anche Jonathan Kuminga potrebbe far parte del progetto a lungo termine.
Tuttavia, lo stesso non si può dire per Buddy Hield. Arrivato ad Atlanta insieme a Kuminga dai Golden State Warriors, per ora non dovrebbe prendere in considerazione l’idea di rimanere definitivamente nella squadra.
Hield non fa più parte delle rotazioni degli Hawks da quando è stato ceduto e finora ha giocato solo cinque partite, per lo più minuti “inutili”. Il suo contratto è piuttosto vantaggioso in termini di scambio (2 anni – 20.8 milioni di dollari), con solo 3 milioni garantiti per la prossima stagione. Atlanta può rescindere il suo contratto, ma utilizzare il suo stipendio in uno scambio quest’estate sembra un’opzione più sensata.
Boston Celtics – Sam Hauser
Ipotizzando che i Boston Celtics mantengano Jayson Tatum, Jaylen Brown e Derrick White, il giocatore più costoso successivo nella loro rotazione diventa Sam Hauser.
Il suo stipendio di 10.8 milioni di dollari per la prossima stagione non rappresenta un onere eccessivo per il tetto salariale. Tuttavia, questo contratto potrebbe essere utilizzato per compensare gli stipendi in una potenziale trade di una stella.
Considerando i giocatori più giovani e meno costosi già presenti nel roster, come Baylor Scheierman, Hugo González e Jordan Walsh, Hauser, 28 anni, potrebbe essere il giocatore con maggiori probabilità di finire sul mercato se i Celtics fossero soddisfatti del loro giovane nucleo.
Brooklyn Nets – Michael Porter Jr
La decisione dei Brooklyn Nets di tenere Michael Porter Jr. durante il periodo di mercato è stata una sorpresa, dato che il valore del 27 enne era più alto che mai. Inoltre, il contratto di Porter scade la prossima stagione, il che lo rende un giocatore “rischioso” da cedere per qualsiasi squadra.
Tuttavia, i Nets sono attualmente nelle prime fasi di ricostruzione e non rappresentano una destinazione logica per un campione NBA del 2023. L’ala di 2,08 metri, che sta viaggiando a una media di 24,2 punti, dovrebbe attirare un notevole interesse da parte di tutta la lega.
Nel giovane roster dei Nets, insieme ai veterani Nic Claxton e Terance Mann, si prevede che anche Porter possa essere ceduto.
Charlotte Hornets – Grant Williams
Gli Charlotte Hornets sembrano avere il miglior quintetto base della lega, con un net rating di +29,4. LaMelo Ball, Kon Knueppel, Brandon Miller, Miles Bridges e Moussa Diabaté stanno giocando un basket di alto livello.
Quando si valutano potenziali scambi, gli Hornets dovrebbero concentrarsi sulla rotazione della panchina. Grant Williams si presenta come il giocatore più logico da cedere. L’ala veterana ha un contratto da 14.3 milioni di dollari in scadenza. È rientrato da un infortunio al legamento crociato anteriore e in questa stagione sta tirando con il 38.3% da tre punti, dimostrando efficacia anche in difesa.
Chicago Bulls – Patrick Williams
Sembra quasi certo che i Chicago Bulls cederanno Patrick Williams quest’estate. Tuttavia, resta da vedere se un’altra squadra presenterà un’offerta per l’ex quarta scelta assoluta al Draft NBA.
Nonostante sia solo alla sua sesta stagione e abbia appena 24 anni, Williams è stata utilizzata principalmente come riserva. Le sue percentuali di tiro sono calate significativamente (37.4% dal campo) e non si sono registrati miglioramenti evidenti nel suo gioco.
Con ancora tre anni di contratto e 54 milioni di dollari da percepire, sarà difficile per Chicago cederlo, ma separarsi ora sembra la soluzione più logica per entrambe le parti.
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