Una sconfitta contro Trento ha messo qualche dubbio sul percorso della Reyer Venezia, ma la risposta è arrivata subito sul parquet: vittoria a Bologna contro la Virtus, con 18 punti e 13 rimbalzi firmati da Amedeo Tessitori.
Il capitano lagunare ha parlato a tutto campo in un’intervista al Corriere dello Sport, raccontando stagione, legame con la città e progetti futuri.
Sulla battuta d’arresto con Trento, Tessitori non cerca alibi: il problema era già nell’angolo, pronto a infilarsi nel gruppo. Una stagione lunga logora energie mentali e fisiche, e la risposta giusta è stata tornare in palestra per dare un segnale prima a se stessi, poi all’esterno.
«Siamo una squadra tosta che sa reagire.»
L’Umana di questa stagione
Amedeo Tessitori descrive il gruppo con parole nette: uomini veri, tra i migliori con cui ha condiviso uno spogliatoio. Il merito va a chi ha costruito la squadra pensando anche alla dimensione umana, non solo tecnica.
«Nessuno vuole vincere da solo: trovare la propria individualità all’interno di un progetto collettivo è il segreto di questa Venezia.»
Sul suo contributo personale, il capitano spiega che la squadra lo ha cercato con continuità, individuando le situazioni in cui poteva essere un vantaggio rispetto agli avversari.
«La squadra mi ha cercato con costanza, individuando quello che era stato pensato nel piano partita come un vantaggio. Siamo stati bravi a sfruttarlo.»
Vittoria a Bologna e passato in bianconero
Vincere a Bologna, sul parquet dei campioni d’Italia, ha un peso specifico diverso per chi, come Tessitori, ha indossato quella maglia in passato. Gli anni trascorsi in bianconero non si dimenticano, ma il messaggio è chiaro: la Reyer Venezia è la sua casa.
Amedeo Tessitori. Venezia nel cuore, Nazionale nell’anima
Il capitano non nasconde l’attaccamento alla città e al club. Si definisce orgoglioso di far parte di questa realtà, una grande famiglia con impatti che vanno oltre il campo: settore giovanile, tessuto sociale della provincia e squadra femminile impegnata in Eurolega:
«Ho Venezia cucita sul cuore.»
Sul fronte Nazionale, Amedeo Tessitori racconta il percorso con coach Luca Banchi: dopo la prima partita persa sembrava tutto in discussione, ma il gruppo ha trovato la strada. Ogni convocazione lo arricchisce, sia tecnicamente che umanamente.
Bilancio personale e prossimi impegni
A 31 anni, Amedeo Tessitori fa un bilancio della carriera, riconoscendo errori trasformati in punti di partenza. La sfida quotidiana è con se stesso: perfezionare un movimento, migliorare come giocatore e non perdere la voglia di crescere.
Sabato prossimo al Taliercio arriva Brescia, con l’ennesimo duello contro Miro Bilan. Scontri fisici, intensi, all’ultimo sangue: la partita si preannuncia un banco di prova importante in ottica playoff.
