Il risveglio del basket a Napoli ha un nome e un cognome: Guglielmo Caruso. Il lungo partenopeo, simbolo e capitano della Guerri, ha analizzato il momento di transizione del club in una recente intervista rilasciata al Corriere dello Sport, evidenziando come l’arrivo di Jasmin Repesa abbia letteralmente incendiato l’ambiente.
L’effetto Repesa sulla Guerri Napoli
Dopo un periodo di crisi, la vittoria contro Treviso ha ridato ossigeno ai campani. Caruso non nasconde l’intensità del nuovo corso tecnico: “Repesa è un vulcano. Ci tiene sempre sul filo, concentrati su ogni minimo dettaglio”. Il coach croato, veterano dei parquet europei, sembra aver toccato le corde giuste per rivitalizzare un gruppo che finora aveva faticato a trovare un assetto equilibrato. Per Guglielmo Caruso, la doppia doppia da 13 punti e 14 rimbalzi è solo il punto di partenza di una crescita che punta dritta alla prossima stagione.
Il sogno del capitano e il progetto Eurolega
Essere profeta in patria non è mai facile, ma per Guglielmo Caruso indossare i gradi di capitano della squadra della sua città è il coronamento di un desiderio d’infanzia. Ma il progetto Napoli non si ferma al sentimentalismo. La nuova proprietà ha obiettivi imponenti: si parla di contatti con i vertici dell’Eurolega e della costruzione di un nuovo Palazzo dello Sport. “C’è fermento,” ammette il lungo, “la società vuole portare Napoli in alto in Italia e in Europa”.
Guglielmo Caruso: dall’esperienza in NCAA alla Nazionale
Caruso, che ha affinato le sue doti alla Santa Clara University tra il 2018 e il 2021, sottolinea l’importanza di dare spazio ai giovani talenti italiani, prendendo come esempio il coraggio del sistema americano. Il suo sguardo, però, resta fisso anche sulla maglia azzurra: l’obiettivo è convincere coach Banchi a puntare su di lui per i prossimi impegni dell’Italbasket, proiettando ogni prestazione con il club in ottica Nazionale.
Il futuro del basket tra NBA ed Europa
Infine, un commento sulle voci di uno sbarco della NBA in Europa. Caruso si dice favorevole a una sinergia che dia lustro al movimento, a patto che FIBA, Eurolega e leghe nazionali remino tutte nella stessa direzione. Il basket europeo ha una storia solida, ma secondo il capitano azzurro, è tempo di costruire un futuro di grandi prospettive globali.
