HomeLega BasketTreviso vede la luce: ora il destino è nelle mani della Nutribullet

Treviso vede la luce: ora il destino è nelle mani della Nutribullet

Tre mesi a rincorrere, poi finalmente la luce. La Nutribullet Treviso non occupa più l’ultimo posto in solitaria e, per la prima volta da tempo, tiene in mano le chiavi del proprio destino. La vittoria interna contro Udine, combinata con il pesante KO della Dinamo Sassari al PalaSerradimigni contro Venezia, ha ridisegnato la parte bassa della classifica in favore dei veneti.

Restano tre partite: la trasferta di domenica al PalaLeonessa, poi Desio, e infine il 10 maggio al Palaverde contro una Reggiana già qualificata ai playoff. Un calendario che, sulla carta, appare meno insidioso di quello che dovrà affrontare Sassari:

«Adesso è tutto nelle nostre mani», ha dichiarato Alessandro Cappelletti a La Tribuna di Treviso. «La vittoria contro Udine ci ha dato ulteriore energia ed era il risultato che volevamo. Non è ancora finita.»

Il messaggio è chiaro: niente calcoli sugli altri, niente speranze nelle sconfitte altrui. L’unica strada percorribile è quella di fare punti, partita dopo partita. Sassari domenica riposerà, ma questo non cambia l’approccio che Treviso deve avere.

Treviso: gli innesti del girone di ritorno e la rinascita di Miaschi

La risalita della Nutribullet Treviso ha una spiegazione precisa: gli arrivi di Cappelletti, Croswell e Macura nel mercato di gennaio hanno trasformato il profilo della squadra. Contro Udine, Croswell ha chiuso con 16 punti e 8 rimbalzi, confermandosi uno degli elementi più impattanti del gruppo. Weber e Croswell esultavano a fine partita, immagine che racconta meglio di qualsiasi statistica il cambio di umore nell’ambiente.

Ma la storia più significativa di questo finale di stagione porta il nome di Federico Miaschi. L’esterno genovese si è sbloccato partendo dalla panchina e si è rivelato un’arma tattica preziosa, capace di coesistere con Macura e di incidere in entrambe le metà campo:

«Ora siamo una squadra diversa rispetto all’inizio di stagione, con altri meccanismi e con molta più fiducia», ha spiegato lo swingman classe 2000. «La sconfitta di Napoli non ci ha demoralizzati, anzi ci ha fornito una spinta emotiva in più. Personalmente sono contento di essermi sbloccato in questa seconda parte di stagione e di essere riuscito a dare una mano alla squadra. Naturalmente la missione non è ancora stata completata, perciò siamo già focalizzati sulla partita di Brescia.»

La permanenza in LBA non è più un miraggio. Ma per trasformarla in realtà servirà la stessa concentrazione che Treviso ha ritrovato nelle ultime settimane. Il calendario aiuta, la fiducia è tornata: ora tocca alla Nutribullet non sprecare l’occasione.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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