La NBA ha ufficializzato i finalisti per tutti i premi individuali della stagione 2025-26. Al centro dell’attenzione c’è la corsa all’MVP, con Shai Gilgeous-Alexander che punta a confermarsi per il secondo anno consecutivo, ma dovrà vedersela con Nikola Jokić e Victor Wembanyama.
Ecco la lista completa dei tre finalisti per ciascun riconoscimento:
- MVP: Shai Gilgeous-Alexander (Oklahoma City Thunder), Nikola Jokić (Denver Nuggets), Victor Wembanyama (San Antonio Spurs)
- Difensore dell’Anno: Chet Holmgren (Oklahoma City Thunder), Victor Wembanyama (San Antonio Spurs), Ausar Thompson (Detroit Pistons) – Assegnato unanimemente a Victor Wembanyama
- Rookie dell’Anno: Cooper Flagg (Dallas Mavericks), Kon Knueppel (Charlotte Hornets), VJ Edgecombe (Philadelphia 76ers)
- Sesto Uomo dell’Anno: Tim Hardaway Jr. (Denver Nuggets), Keldon Johnson (San Antonio Spurs), Jaime Jaquez Jr. (Miami Heat)
- Allenatore dell’Anno: J.B. Bickerstaff (Detroit Pistons), Mitch Johnson (San Antonio Spurs), Joe Mazzulla (Boston Celtics)
- Most Improved Player: Jalen Duren (Detroit Pistons), Nickeil Alexander-Walker (Atlanta Hawks), Deni Avdija (Portland Trail Blazers)
- Clutch Player dell’Anno: Anthony Edwards (Minnesota Timberwolves), Shai Gilgeous-Alexander (Oklahoma City Thunder), Jamal Murray (Denver Nuggets)
Gilgeous-Alexander verso il bis, ma Wembanyama ci prova
Nonostante la presenza di Luka Dončić e Cade Cunningham — entrambi dichiarati eleggibili dalla lega per premi e selezioni All-NBA nonostante non abbiano raggiunto la soglia delle 65 partite — la corsa all’MVP sembra già indirizzata. Nell’ultimo sondaggio condotto da Tim Bontemps di ESPN, Gilgeous-Alexander ha raccolto 88 voti al primo posto, con Wembanyama lontanissimo a quota otto. Storicamente, questo tipo di rilevazione si rivela un indicatore affidabile dell’esito finale.
I numeri di SGA parlano chiaro: 31,1 punti e 6,6 assist di media, con i Thunder che hanno chiuso con il miglior record della lega a 64 vittorie e 18 sconfitte. Difficile immaginare uno scenario diverso dalla sua riconferma.
Flagg contro Knueppel: il duello più aperto della stagione
La corsa al Rookie dell’Anno è invece tutt’altro che scontata. Cooper Flagg era il favorito della vigilia e ha rispettato le attese: 21,0 punti, 6,7 rimbalzi e 4,5 assist in 70 partite, diventando il giocatore più giovane nella storia NBA a segnare 40 e poi 50 punti in una singola gara. Un peso specifico enorme per i Mavericks.
Eppure Kon Knueppel, suo ex compagno di squadra al college, ha costruito una candidatura solidissima. 18,5 punti di media con il 42,5% dall’arco, e soprattutto il contesto di una squadra vincente: gli Hornets hanno chiuso a 44-38, il loro miglior record dal 2015-16, pur fermandosi al play-in. Flagg ha fatto di più con meno, Knueppel ha vinto di più. Entrambe le argomentazioni reggono, e il verdetto finale potrebbe essere tra i più combattuti dell’intera serata dei premi.
